Acsm-Agam: il bilancio dei primi sei mesi è positivo, si guarda al futuro con fiducia

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Acsm-Agam: il bilancio dei primi sei mesi è positivo, si guarda al futuro con fiducia

MONZA – Acsm- Agam chiude il primo semestre del 2017 con un bilancio pressoché in linea a quello dell’anno precedente con i ricavi delle vendite consolidate e costi del personale leggermente inferiori in seguito alla cessione delle concessioni di Como e San Fermo della Battaglia.

Numeri alla mano la partecipata dell’energia e del gas ha chiuso al 30 giugno 2017 con un ricavo delle vendite di 107,5 milioni di euro (l’anno precedente 109,6 milioni di euro) , mentre sul fronte dei costi relativi al personale al netto delle poste capitalizzate per investimenti la cifra si aggira intorno a 9,6 milioni di euro (l’anno prima 10,3 milioni di euro). Gli altri costi operativi dei primi sei mesi di quest’anno sono di 75,1 milioni di euro in leggera flessione rispetto al 2016 (che ammontavano a 76 milioni di euro) dovuti principalmente ai minori costi per l’approvvigionamento del gas.

La gestione operativa consolidata del 2017 evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 22,8 milioni di Euro, in lieve contrazione rispetto al 2016 (23,3 milioni di Euro) che comprendeva però la plusvalenza realizzata sul riscatto di assets.

In riduzione il margine delle reti gas (in conseguenza della cessione delle concessioni), solo parzialmente compensato dall’aumento del margine delle reti idriche che ha beneficiato di incrementi tariffari conseguenti agli investimenti fatti. In crescita anche la vendita gas ed Energia Elettrica per effetto di dinamiche di prezzo e portafoglio.

Il margine del teleriscaldamento e cogenerazione risulta in miglioramento rispetto al 2016, grazie anche al favorevole andamento del mercato dell’energia elettrica del primo trimestre. In flessione il margine operativo lordo della gestione calore principalmente per i minori impianti gestiti.

Anche il margine della business unit ambiente risulta in miglioramento rispetto al 2016, grazie ai maggiori quantitativi di rifiuti smaltiti e all’aumento dei prezzi dell’energia elettrica.

Il margine operativo netto si attesta, pertanto, a 11,8 milioni di Euro, in aumento rispetto al valore del 2016 che risultava 10,9 milioni di Euro.

Al 30 giugno 2017 l’indebitamento finanziario netto risulta essere di 84,1 milioni di Euro in miglioramento di 23,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2016. Tale miglioramento è riconducibile principalmente alla riduzione del capitale investito, sia immobilizzato che circolante, ed al contestuale aumento del patrimonio netto anche per l’utile del semestre.
In sensibile miglioramento anche il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto (leverage) che, al 30 giugno 2017, risulta pari a 0,46 (0,59 il rapporto riferito al 31 dicembre 2016).

La Capogruppo approfittando delle condizioni positive offerte attualmente dai mercati finanziari, ha sottoscritto in data 30 giugno 2017 tre nuovi finanziamenti chirografari, per complessivi 20 milioni di Euro, della durata di 6 anni ciascuno con tre istituti finanziari.

Le prospettive economiche per il 2017 preannunciano il raggiungimento di risultati operativi positivi per il Gruppo.

Proprio come commenta il L’Amministratore Delegato, Paolo Soldani. “I positivi risultati del primo semestre 2017 confermano il trend di rafforzamento del Gruppo sia dal punto di vista del mercato in cui opera che dal punto di vista finanziario grazie al continuo consolidamento a livello economico e patrimoniale”.

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