Ambrosia pianta pericolosa: da oggi in Lombardia è guerra

Ambrosia pianta pericolosa: chi la conosce, sa che è una pianta che può rovinare l’esistenza per intere settimane. Rinite, congiuntivite, asma, fino ad attacchi respiratori che nei fisici delicati possono risultare devastanti.

Una minaccia che è sorta solo negli ultimi decenni, perché in Italia, in Brianza, a Monza, Lissone, Milano, tutte le campagne del territorio, quella pianta non c’era e il nostro corpo, non ha potuto, nei secoli, creare una protezione alla sua dannosità

Debellare? Viene la frase di Lucio Battisti; come può uno scoglio arginare il mare?

Una pianta d’ambrosia può produrre da 3.000 a 60.000 semi, che possono mantenere la loro capacità germinativa fino a 40 anni. E’ una pianta infestante, nata per riprodursi, e la natura in questa ansia di sopravvivenza non la fermi, anche perchè l’ambrosia vive nelle aree incolte, abbandonate, e quante ce ne sono delle sue alleate geografiche, sul territorio?

Però, l’Ambrosia, si può limitare…

Ambrosia pianta pericolosa, per limitarla, questi sono i giorni del primo sfalcio.

Cos’è:

L’Ambrosia, originaria del Nord America, è giunta in Europa probabilmente come contaminante di carichi di sementi. Appartiene alla famiglia delle Composite. E’ diffusamente presente in Europa centrale, in Francia (area di Lione), in Nord Italia (soprattutto nord-ovest della provincia di Milano e sud di quella di Varese, ma anche  Pavia).

Quando fiorisce

Fiorisce generalmente tra fine luglio e fine settembre, ma le fioriture più intense si
concentrano tra gli ultimi giorni di agosto e i primi di settembre. Durante la fioritura, la concentrazione di pollini nell’aria può raggiungere i due milioni di granuli per metro cubo, micidiale.

Cosa provoca:

I soggetti allergici presentano, in genere, sintomi quali: irritazione agli occhi (anche accompagnato da prurito e lacrimazione), difficoltà respiratorie (prurito e gocciolamento nasale, starnuti)e nelle forme più gravi possono assumere la forma di veri e propri attacchi di tosse e asma

I provvedimenti

Il Presidente della Regione Lombardia con propria ordinanza n. 25522 del 29.03.1999, diretta ai Comuni del territorio, ha indicato le disposizioni da adottare contro la diffusione della pianta Ambrosia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa correlata.

Cosa fare:

Sfalcio:
E’ il metodo più facilmente applicabile e efficace. Va eseguito quando le piante si
trovano nello stadio che precede la fioritura: interventi su piante fiorite sono
sconsigliati perché favorirebbero una maggior dispersione del polline.

E’ consigliabile eseguire due sfalci: il primo a fine luglio e il successivo a fine agosto.

Solo nelle aree agricole può essere sufficiente un singolo intervento nella prima
metà di agosto. Eventualmente, a inizio di settembre, è possibile un secondo sfalcio
se la stagione climatica favorisse ricacci con fioritura successiva.

Con la semina di colture antagoniste a crescita fitta (es. trifoglio, prato inglese).

Con la pacciamatura (copertura del terreno con fogli di plastica, con residui degli sfalci, con
corteccia triturata).

Con l’aratura

Con l’estirpo

I Comuni: 

Proprio questi sono i giorni del primo sfalcio, tenere d’occhio i siti dei comuni  e le notizie dal territorio

Le sanzioni

Le multe, proprio per incentivare l’intervento contro quella che è una vera e propria piaga, nel caso non si proceda allo sfalcio nei terreni o aree di responsabilità sono piuttosto salate.

Ambrosia pianta pericolosa, dunque, ma intervenire si può.

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