Amministratori “camerieri” servono ai tavoli dei concittadini senzatetto

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Gli amministratori si trasformano in camerieri

MONZA – Per un giorno gli amministratori comunali si sono trasformati in camerieri servenedo ai tavoli dei loro concittadini che vivono un momento di seria difficoltà economica, non avendo neppure un tetto sopra la testa.

Grande partecipazione sabato a mezzogiorno in occasione del pranzo organizzato all’oratorio del Carrobiolo da Fidapa Modoetia Corona Ferrea, l’associaizone Zeroconfini Onlus e i City Angels, in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Accanto alla Giunta al gran completo e a un team di volontari reclutati per l’occasione anche componenti di BrianzAcque, Banco Alimentare della Lombardia Danilo Fossati Onlus, Club Alpino Italiano, Consorzio Vero Volley, Esselunga, Ristorante il Moro, Istituto Alberghiero Olivetti Monza, S.S.D. Monza 1912, Sporting Club Monza, Volontari del Gruppo di Protezione Civile del Comune di Monza che hanno aderito con piacere all’iniziativa.

Grande l’emozione raccontata  da chi era presente all’evento, tante le storie di vita che si nascondevano tra i commensali che, spesso a causa della crisi economica dell’ultimo decennio, si sono ritrovati senza nulla. Spesso non solo senza una casa e un lavoro, ma anche senza gli affetti dei familiari e degli amici che nel momento di difficoltà hanno voltato loro le spalle.

Per un giorno, almeno, la malinconia e la solitudine sono state allontanate, tante le lacrime trattenute da chi era presente, tanti gli spunti di riflessione  di chi servendo ai tavoli ha avuto modo di comprendere la fortuna di avere un lavoro,  una casa e  un piatto caldo sulla tavola. Nulla deve essere oggi ritenuto scontato.

Per alcuni, come i City Angels, il pranzo è stato il ritrovarsi accanto a chi da tempo è diventato non solo un semplice utente ma un uomo da ascoltare, confortare, sostenere e aiutare. Spesso solo anche con una parola di conforto che aiuta a ritrovare la carica per andare avanti e per rimettersi in gioco.

Con l’augurio che questo pranzo di Natale si ripeta non solo in occasione delle feste, ma sia stato un modo per tastare personalmente le difficoltà di chi sta attraversando il dramma della strada e un mezzo per trovare una soluzione concreta per restituire, non solo un piatto caldo e un abbraccio, ma anche dignità attraverso un lavoro e una casa.

Barbara Apicella

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