Anpi insorge contro la serata sulle violenze dei partigiani

MONZA – Il Comune concede la Sala Maddalena per un incontro pubblico con l’autore e l’Anpi insorge: nessuna sala civica ad associazioni di destra e ad autori di saggi su violenze che sarebbero state compiute dai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale.

Monza di nuovo al centro della diatriba ideologica per la conferenza organizzata il 19 gennaio alle 21 in Sala Maddalena dall’associazione Carcano 91 e Ordine Futuro con lo scrittore e storico Norberto Bergna e Gianfranco Stella quest’ultimo autore del libro “I grandi killer della Liberazione – Saggio storico sulle atrocità partigiane”.

All’indomani dell’annuncio dell’evento è subito montata l’indignazione della delegazione locale di Anpi e Aned che hanno chiesto all’amministrazione la revoca della concessione della sala.

Un convegno che si preannuncia particolarmente caldo organizzato da Carcano 91 (associazione storico-culturale vicina a Forza Nuova) e da Ordine Futuro (sito Internet che condivide e divulga le idee di Forza Nuova) e soprattutto con ospite un autore tutt’altro che gradito dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia.

Gianfranco Stella ha scritto otto libri sulla resistenza e in quello che sarà presentato a Monza, come si legge sul profilo facebook di Carcano 91,  c’è una “selezione delle più efferate azioni partigiane, molte delle quali mai conosciute. Unico libro”revisionista” nel quale non appaiono foto di fascisti, ma un centinaio di foto di partigiani responsabili di numerose soppressioni”.

Ma Anpi e Aned insorgono, annunciando per il 19 gennaio dalle 18 alle 23 un presidio antifascista in piazza Centemero Paleari (a un centinaio di metri dalla sala cittadina dove si svolgerà la conferenza).  “Denunciamo con forza il tentativo di infangare la memoria partigiana da parte dell’autore e degli organizzatori della serata – si legge nel comunicato stampa congiunto di Anpi e Aned – e allo stesso tempo la scelta da parte dell’amministrazione comunale di permettere che ciò avvenga in una sala pubblica. La storia della nostra città, dei partigiani, delle partigiane, degli antifascisti e dei deportati che hanno combattuto contro il nazifascismo non possono lasciar spazio ad alcun tipo di operazione revisionista”.

Ricordando che Stella nel 2017 è stato condannato dal Tribunale di Ravenna a risarcire Carlo Boldrini per aver diffamato nel libro il padre Arrigo.

B. Api

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