MONZA – È iniziato dalla ex Pagnoni il tour della Giunta tra le aree dismesse della città. Un viaggio per conoscere meglio quelli che un tempo erano luoghi di lavoro e di produzione e che oggi, ormai abbandonati, possono comunque ritrovare vita e valore sociale ed economico.
Proprio come la storica azienda Pagnoni fondata nel 1848, prima collocata nei pressi dell’attuale via Gerardo dei Tintori e poi in via Magenta, per poi essere trasferita definitivamente, un secolo dopo, nell’attuale sede di via Sempione. Un’azienda specializzata nella produzione di presse per la produzione di pannelli a base di legno che aveva conosciuto tempi d’oro con contatti anche all’estero, fino al recente trasferimento in Brianza.
Una grande fabbrica, di proprietà privata, diventata una delle tante aree dismesse della città che attende di essere rilanciata. Diverse le idee del rilancio della storica fabbrica, con il recupero dell’edificio destinato a un mix di funzioni pubbliche e private, la realizzazione di uno spazio pubblico sulla via Sempione (dal Villoresi all’isola pedonale all’incrocio di via Pellettier), oltre alla realizzazione di edilizia residenziale pubblica su aree esterne all’ambito. Il progetto prevede anche la realizzazione di una piazza pubblica in corrispondenza dell’affaccio dell’edificio di archeologia industriale, di uno spazio verde lungo il canale Villoresi, mantenendo ed incrementando il verde che già costeggia la via Sempione. Inoltre ci sarà spazio anche per la mobilità lenta con un percorso ad hoc lungo via Monte Bianco e via Sempione, e la realizzazione di parcheggi di superficie lungo la via Berchet.
Ad oggi nulla ancora è certo. Approvato il Pgt (Piano di governo del territorio) non è stata ancora depositata una proposta di piano attuativo, ma solo aperto un tavolo di incontro e di confronto tra la parte politica e gli operatori privati per il rilancio (e il recupero) di un antico gioiello industriale e architettonico della città.
B. Api











