Arriva il Daspo urbano anche a Monza: stop ad accattoni, alcol e bivacchi

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Arriva il Daspo urbano anche a Monza: stop ad accattoni, alcol e bivacchi

MONZA – Il sindaco Dario Allevi ha messo la firma. Da oggi, giovedì 3 agosto, è ufficialmente introdotto il Daspo urbano anche nella nostra città. Un provvedimento che giunge a pochi giorni da quello adottato dal primo cittadino di Sesto San Giovanni, che aveva invitato gli altri sindaci del circondario a fare altrettanto per combattere il degrado.

Un assist per Allevi che proprio sulla lotta al degrado aveva basato la sua campagna elettorale, ribadendo più volte a gran voce che negli anni aveva assistito a un decadimento della città: sia dal punto di vista della sicurezza, ma anche della pulizia e del decoro urbano.

Con l’ordinanza, che sarà in vigore per 120 giorni (fino all’inizio del mese di dicembre), in modo particolare si vuole contrastare: a) l’accattonaggio, la questua e la vendita di beni sulla strada; b) il consumo di alcol negli spazi pubblici e privati aperti al pubblico; c) il bivaccamento negli spazi pubblici, nei giardini, all’esterno degli esercizi pubblici e commerciali ed in tutti i luoghi frequentati dai cittadini; d) i comportamenti che determinano scadimento della qualità urbana e turbano o ostacolano l’utilizzo di spazi di uso pubblico da parte dei cittadini, quali il consumo di bevande alcoliche, l’espletamento di bisogni fisiologici a cielo aperto, l’intralcio per il libero transito dei cittadini, la molestia ai cittadini (in particolare donne ed anziani); e) attività di parcheggiatore o guardia macchine abusivo.

Violare l’ordinanza significa, nella migliore delle ipotesi, pagare una sanzione da 50 a 300 euro. Per i casi previsti dalla normativa, tuttavia, si rischia il Daspo urbano, ovvero l’allontanamento dalla città.

Soddisfazione è stata subito espressa pubblicamente da Federico Arena, assessore alla Sicurezza: “Da questa mattina è in vigore una nuova ordinanza anti accattonaggio che ci permetterà di contrastare molti fenomeni di degrado, consentendoci anche di allontanare dalla città chi non rispetta le nostre regole tramite il daspo urbano. Tolleranza zero!”.

Gualfrido Galimberti

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