Beat Leukemia: 10 anni di attività ricordando Alessandro

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MONZA – Beat Leukemia festeggia il decennale con l’augurio e l’impegno concreto di sconfiggere la leucemia aiutando la ricerca e sostenendo coloro che adesso stanno affrontando questa terribile battaglia.

Una guerra purtroppo dalla quale il suo fondatore, Alessandro Cevenini , nel 2009 a solo 26 anni uscì sconfitto. Ma i suoi familiari presero immediatamente il suo testimone portando avanti in questi nove anni quel gruppo facebook “Beat Leukemia” nato sul letto d’ospedale e oggi diventata una fondazione.

Nei giorni scorsi il sodalizio ha spento la decima candelina: una festa di compleanno con la gioia di portare avanti i progetti intrapresi, ma con la perenne tristezza della mancanza del suo ideatore. “Ad Alessandro fu diagnosticata la malattia proprio il giorno del suo 24esimo compleanno – racconta il fratello Michele Cevenini, oggi presidente della fondazione – Fu un percorso lungo e doloroso per tutti. Alessandro dalla sua camera sterile non si arrese, ma al contrario reagì alla malattia creando il gruppo facebook “Beat Leukemia” riuscendo così a mettere in contatto pazienti, volontari e medici di tutto il mondo impegnati in questa battaglia”.

Un vero guerriero che durante la malattia iniziò anche a scrivere un libro “Il segreto è la vita”, con oltre 10 mila copie vendute tradotto in spagnolo e a breve anche in inglese. Un’iniezione di emozioni, adrenalina e soprattutto amore e rispetto per la vita che, purtroppo, con il giovane brianzolo è stata crudele strappandolo prematuramente ad appena 26 anni.

Ma il fratello Michele e i genitori hanno deciso di portare avanti la battaglia contro la leucemia intrapresa da Alessandro. Proseguendo nel suo progetto e trasformando “Beat Leukemia” in una fondazione. Che oggi è impegnata su più fronti come ha spiegato Michele durante la serata.

“Stiamo sostenendo la Fondazione Tettamanti (che opera all’interno dell’ospedale San Gerardo di Monza, ndr) impegnata nella ricerca sulla leucemia infantile. Inoltre stiamo sostenendo il progetto di Medicina Personalizzata in collaborazione con la Rete Ematologica Lombarda”.

Un progetto molto importante, coordinato dal Niguarda di Milano, che permette al paziente di ricevere cure personalizzate senza dover effettuare lunghi spostamenti verso i centri di riferimento. La Rete garantisce uno scambio e una condivisione di informazioni cliniche tra i medici e le strutture sanitarie che fanno prevenzione, assistono e curano pazienti affetti da malattie del sangue, garantendo così al malato di ricevere la migliore assistenza nel suo nosocomio di riferimento favorendo la collaborazione tra i centri specialistici della Lombardia. Così che anche il malato che magari vive lontano dalle grandi città e dai grandi centri può continuare a curarsi nell’ospedale vicino a casa (con risvolti positivi per la gestione economica e organizzativa della sua vita sociale e familiare) ricevendo le migliori cure che gli sarebbero comunque state garantite nei grandi centri.

Alessandro certamente sarebbe stato orgoglioso di sostenere questi progetti. “Sentiamo la mancanza di Alessandro – conclude Michele – C’è un profondo dolore quando organizziamo gli incontri, ma al tempo stesso riusciamo ad affrontare questo dolore proprio grazie ad Alessandro con la speranza davvero di sconfiggere la leucemia”.

Per conoscere meglio la fondazione “Beat Leukemia” e conoscere la storia di Alessandro consultare il sito www.beat-leukemia.org

Barbara Apicella

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