MONZA – Sergio Bramini tenta l’ultima carta: una denuncia penale per ipotesi di reato contro il curatore fallimentare nominato dal Tribunale e una contro la Banca creditrice sperando che venga bloccata l’asta e lui e la sua famiglia possano rimanere nella loro abitazione. Chiedendo anche il sequestro preventivo della sua villa.

L’imprenditore monzese messo sul lastrico dallo Stato dal quale attende 4 milioni di euro per i servizi erogati nel settore della raccolta rifiuti, e ridotto al fallimento non si arrende: settimana prossima, il 15 dicembre, è fissata la prima data dell’asta per l’assegnazione della sua villa a Sant’Albino.

È stremato dalla fatica e dall’esasperazione ma non ci sta a finire in mezzo a una strada, ribadendo che “non è colpa mia se ho sperato nell’onestà della Pubblica Amministrazione dalla quale vanto un credito di 4 milioni di euro, decidendo di salvare il posto di lavoro ai miei trentadue dipendenti, portando avanti la mia azienda”.

Una scelta coraggiosa che lo ha portato a ipotecare la sua abitazione e gli uffici a Bresso. Ma lo Stato non ha mai saldato il suo debito e nel 2011 l’imprenditore monzese si è visto obbligato a fallire. Inutili i tentativi di appellarsi alla famosa legge “anti suicidio” che viene in aiuto di coloro che, senza colpa, si trovano in una situazione di sovra indebitamento, proprio come nel caso di Bramini.

Ma l’imprenditore, salito alla ribalta delle cronache locali e nazionali, non si arrende e affidandosi ai legali del gruppo monzese “People in Debt” – da tempo impegnato proprio a sostegno di imprenditori e normali cittadini che si trovano, loro malgrado, in una situazione di sovra indebitamento – tenta la carta della denuncia penale presentata lo scorso 15 novembre alla Procura della Repubblica di Monza.

“È una denuncia per ipotesi di reato, ci sono i presupposti per annullare l’asta – riferiscono i legali di “People in Debt” – Abbiamo chiesto il sequestro preventivo della villa anche per non esporla allo sciacallaggio”.

Negli ultimi mesi, infatti, Sergio Bramini ha dovuto difendersi anche da immobiliaristi senza scrupoli ingolositi dalla sua abitazione: una grande villa nel quartiere di Sant’Albino con parco, fontana e piscina, trenta stanze, arredi e finiture di pregio. Una casa stimata dal perito della banca 2milioni e 200 mila euro, rivalutata dal perito del Tribunale 1 milione e 600 mila euro e messa all’asta il prossimo 15 dicembre con una base di 664 mila euro.

“Nelle scorse settimane abbiamo inviato numerose diffide per la pubblicazione della vendita della casa all’asta che, per legge, è affidata dal Tribunale solo a poche agenzie autorizzate – spiegano i legali – C’è una sorta di assalto alla diligenza, le pubblicità non autorizzate sono state immediatamente rimosse”.

Sergio è determinato. “In questi mesi aiutando l’associazione “People i Debt” mi sono reso conto di non essere da solo – ha concluso – La mia situazione non è un caso isolato, ci sono altre persone che in tutta Italia stanno vivendo il mio calvario”.

L’associazione ha sede a Monza in via Ramazzotti 24. Per informazioni telefonare allo 039.9390

Barbara Apicella


Nido Biribimbo

Cos’è Nido Biribimbo Biribimbo Home di Dany e Ruth (Seveso Baruccana, in via Rosmini 41) è un asilo n...

Charme Tanya

Tanya dedica la sua vita alle donne, occupandosi, da oltre trent’anni, di mantenere e arricchire la l...

Demacar Monza

L’avventura imprenditoriale di Dema Car Monza inizia nell’ottobre del 1963, quando il capostipite Pino Desi...

Macelleria da Luigi

Macelleria da Luigi, a Varedo, è il tipico negozio della porta accanto, condotto dalla passione e nell’otti...

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome