Cartelloni elettorali strappati a Monza: l’episodio finisce con una denuncia alla caserma dei carabinieri e con indagini per risalire a chi ha compiuto il gesto.
Il gesto non  è proprio andato giù all’avvocato Agostino D’Antuoni, anima della lista civica “Io Cambio” che insieme all’altra civica “Monza con Maffè” sostiene la candidatura del noto ematologo del San Gerardo veterano della politica monzese e che da vent’anni siede in consiglio comunale.
I cartelloni elettorali di “Io Cambio”  che da settimane tappezzano diversi angoli di Monza sono stati presi di mira e strappati, anche quelli molto grandi. Gli episodi si sono verificati in via Dei Mille, Volta, Dante e Manzoni.
Un’azione frequente durante la campagna elettorale, soprattutto durante gli ultimi giorni con raid notturni per strappare i cartelloni degli avversari e  posizionare i propri.
Ma questa volta è tutta un’altra faccenda. L’episodio è avvenuto pochi giorni fa – ancora lontano dalla data dell’11 giugno –  e Agostino D’Antuoni lo ha subito denunciato ai militari di via Volturno.
“La scorsa notte sono scesi in campo – ha scritto l’indomani sul suo profilo facebook – Manifesti strappati. Don Camillo e Peppone non c’entrano. È qualcosa di più. “Io Cambio” non si può condizionare. Noi andiamo avanti. Ho presentato denuncia, come avvocato posso compiere indagini. Chiederò l’acquisizione di tutte le videoregistrazioni nelle strade interessate. Pochi voti ma buoni. Andiamo avanti. Messaggio arrivato?”.
Un’azione che l’avvocato non ha digerito. “È stato compiuto un reato – commenta – Un reato penale come recita una legge del 1952, è comunque un segnale”.
Anticipandoci una notizia delle ultime ore:”Maffè secondo l’ultimo sondaggio sta guadagnando punti arrivando al ballottaggio e c’è qualcuno che si sta innervosendo”.
B.Api.

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