Coniglio in casa? Ecco le raccomandazioni dell’esperta

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MONZA – Avete intenzione di accontentare il desiderio del vostro bambino che da tempo reclama un animale in casa? Non avete tempo da dedicare a un cane e comunque volete esaudire il sogno di vostro figlio? Se pensate di accogliere tra le mura domestiche un coniglio prima informatevi.

Noi ci siamo rivolti a Sabrina Taddeo, ex volontaria Enpa esperta in esotici e in particolare in conigli (ne ha ben nove lei a casa) che ha fatto chiarezza sulla gestione e sull’accoglienza di questo simpatico animale che si sta diffondendo anche nelle case dei brianzoli.

Il coniglio è un animale adatto ai bambini?
I conigli, così come tutti gli animali, non sono giocattoli. Sono molto delicati, non vanno presi in braccio perché, magari spaventandosi per qualche rumore improvviso, potrebbero fare movimenti bruschi e farsi male. Il padrone invece deve sedersi per terra e aspettare che il coniglio si avvicini. È meglio non prenderli se in famiglia ci sono altri animali.

Come preparare la casa per l’accoglienza del coniglio?
Innanzitutto non andrebbe tenuto chiuso in gabbia. Il coniglio deve avere la possibilità di muoversi tranquillamente. O gli si lascia la gabbia aperta oppure bisogna creargli una tana, magari anche con semplici scatole di plastica che si acquistano nei grandi magazzini. Il suo rifugio deve essere grande almeno 2mt X 60 cm, deve avere la lettiera con pellett di faggio, e a disposizione sempre acqua e fieno. Attenzione ai pericoli: non lasciate fili elettrici scoperti in giro per casa.

È un animale solitario?
Assolutamente no. Non deve rimanere da solo, deve vivere in coppia. Naturalmente se si prende il maschio e la femmina vanno sterilizzati anche per evitare l’insorgenza dei tumori. Deve essere vaccinato, meglio rivolgersi a un veterinario esperto in animali esotici.

Che cosa mangia il coniglio?
Alla base della sua alimentazione c’è il fieno abbinato alla verdura come per esempio insalata, carote, sedano, finocchi, radicchio.

Ma è davvero più semplice gestire un coniglio rispetto a un cane o a un gatto?
Le persone erroneamente pensano di sì perché ritengono che il coniglio resti tutto il giorno chiuso in gabbia. Ma non è così: il coniglio deve poter girare, deve potersi muovere liberamente e in sicurezza ed è particolarmente vivace soprattutto nelle ore notturne. È anche possibile farlo uscire per una passeggiata dotato della sua apposita pettorina. Ma bisogna stare attenti a dove lo facciamo sgambettare, perché potrebbe spaventarsi facilmente. Attenzione quindi anche alle passeggiate al parco, dobbiamo accertarci che nelle vicinanze non ci siano cani.

Sta per avvicinarsi Natale, anche il coniglio vive il problema dei botti?
Sì, come tutti gli altri animali. Hanno un sistema cardiocircolatorio molto delicato . Meglio quindi abbassare le tapparelle . Naturalmente non vanno lasciati in giardino anche se riparati nelle apposite casette.

Abbiamo capito: il coniglio, così come qualsiasi animale, non può essere acquistato con leggerezza. Ha precise esigenze e sono in aumento gli abbandoni. L’Enpa di Monza lo vive questo problema e nei giorni scorsi ha lanciato un appello per aiutare Pinotto un bellissimo esemplare accolto nella sede molto denutrito, con gravi problemi ai denti e con la necessità di essere imboccato più volte al giorno con un particolare tipo di alimento.

Ma in tema di conigli è partita anche una petizione. Si chiama “Anche io so farti compagnia” (www.ancheiosofarticompagnia.eu) e ha l’obiettivo di riconoscere al coniglio il diritto di essere riconosciuto come animale da compagnia anche perché in Italia è molto diffuso. Nelle nostre case è al terzo posto subito dopo il cane e il gatto. Una petizione abbracciata anche da Barbara Zizza amministratrice del gruppo facebook “Monza a 4 zampe”.

“Prima di accogliere un coniglio è necessario informarsi, anche nelle associazioni – commento – Per me il coniglio dovrebbe anche essere micro chippato e ricordarsi soprattutto che come tutti gli altri animali domestici l’abbandono è la sua condanna a morte”.

Noi raccogliamo l’appello di Enpa e se volete aiutare Pinotto o aprire le porte della vostra casa a un coniglio abbandonato potete consultare il sito www.enpamonza.it. Lì troverete anche le informazioni utili per la gestione di questo simpatico animale.

Barbara Apicella

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