Destinazione casa coniugale dopo la separazione: ci vuole un esperto

    0
    Destinazione casa coniugale dopo la separazione
    Destinazione casa coniugale dopo la separazione

    Normalmente due coniugi discutono l’acquisto di una nuova casa al momento della loro unione o poco dopo. Bisogna ricordare che la casa coniugale ha un duplice valore: è la sede del nucleo familiare, da un lato, e un bene immobile sottoposto a un preciso regime patrimoniale, dall’altro. In caso di separazione, dunque, è coinvolta nella sospensione degli effetti dell’unione coniugale come tutti gli altri beni, con conseguenze personali ed economiche per entrambi i coniugi.

    Qualora i coniugi non abbiano ancora estinto il mutuo per l’acquisto dell’abitazione, le responsabilità di entrambi vanno valutate e definite sotto la supervisione di un avvocato. Lo scopo è quello di approdare ad una corretta assegnazione della casa da parte del giudice.

    Se i separati non hanno figli, il giudice verificherà il regime patrimoniale concordato al momento delle nozze in due casi alternativi:

    • comunione dei beni: marito e moglie risultano proprietari ognuno al 50% dell’immobile, e dunque entrambi responsabili del rimborso del finanziamento secondo quanto previsto dal contratto. Può accadere che il coniuge economicamente più debole non possa più pagare le rate del mutuo per la propria parte: in tal caso può chiedere la recessione dal contratto, e sarà l’altro coniuge a pagare il debito per intero (vedendosi però ridotto l’assegno di mantenimento da versare);
    • divisione dei beni: l’estinzione del mutuo è responsabilità del coniuge titolare dell’immobile.

    Gli stessi procedimenti si applicano nel caso di coniugi separati con figli, con la differenza che sarà il genitore che rimarrà con i bambini ad avere il diritto di abitazione (ma non necessariamente di proprietà) sulla casa familiare.

    Per le coppie sposate che abitano a Milano e provincia, lo Studio legale Mazzotta fornisce un’assistenza altamente professionale nella gestione delle responsabilità civili e patrimoniali, affiancando i coniugi nella valutazione dei rispettivi debiti e nel pagamento del mutuo, con particolare riguardo alla tutela della salute psico-fisica dei figli minori coinvolti.

    In fase di separazione, l’assegnazione della casa di proprietà – il cui acquisto dunque sia stato concluso dai due coniugi – viene stabilita dal giudice considerando innanzitutto la presenza di figli nel nucleo familiare.

    Se la coppia non ha avuto figli, il nucleo familiare cessa di esistere con la fine del matrimonio, e la casa può essere venduta. Se il matrimonio è avvenuto in regime di separazione dei beni, l’immobile torna di proprietà esclusiva del coniuge titolare. Se invece vige il regime di comunione dei beni, entrambi i coniugi sono proprietari dell’immobile al 50%, e devono scegliere tra una delle seguenti opzioni:

    • entrambi cambiano casa: l’immobile viene venduto e il ricavato viene diviso a metà tra i due coniugi, che potranno scegliere di acquistare ognuno una nuova casa indipendentemente;
    • solo uno dei due cambia casa: il coniuge che resta deve versare all’altro una somma di valore corrispondente alla metà di cui sarebbe proprietario, diventando il titolare unico dell’immobile.

    La scelta di vendere la casa è invece molto più complessa in altre situazioni. Ad esempio, il coniuge economicamente più debole può chiedere di rimanere nella casa coniugale esercitando il diritto di abitazione, ma non di proprietà – la casa cioè non è sua. Per compensazione, l’altro coniuge dovrà versargli un assegno di mantenimento inferiore a quanto stabilito precedentemente.

    Inoltre, se la coppia ha dei figli, il coniuge che convive con loro potrà ugualmente esercitare il diritto di abitazione finché questi non avranno compiuto la maggiore età e non avranno raggiunto l’indipendenza economica, o finché non inizierà una convivenza altrove o un nuovo matrimonio. Venute meno queste condizioni, la casa potrà essere immediatamente messa in vendita.

    Lo Studio legale Mazzotta offre un servizio di valutazione delle condizioni familiari e patrimoniali da cui può dipendere il futuro della casa coniugale, e affianca i coniugi nella decisione di vendere l’immobile e nella corretta ripartizione delle quote di proprietà.

    LASCIA UN COMMENTO

    Inserisci un commento
    Inserisci il tuo nome

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.