LECCO – Cocaina, marijuana e hashish. Sono le sostanze stupefacenti che due impiegati e un disoccupato, ragazzi di 21 e 22 anni, spacciavano in modo abituale e metodico tra gli studenti delle scuole cittadine. La loro carriera ha subito un brusco stop con l’intervento dei Carabinieri: ora si trovano ai domiciliari.
Un lungo lavoro d’indagine quello dei militari della stazione di Lecco, coordinati dalla Procura della Repubblica, per fare luce sull’attività di spaccio tra gli studenti. Fin da gennaio, infatti, si sono messi al lavoro dopo aver ricevuto segnalazioni riguardo all’attività illecita organizzata in prossimità delle scuole e nei luoghi frequentati dai minorenni.
Gli uomini dell’Arma, raccogliendo informazioni e monitorando le aree indicate, sono riusciti a risalire a uno dei tre spacciatori: i controlli nelle sua abitazione hanno permesso di trovare una piccola quantità di marijuana, ma anche il bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento dello stupefacente.
E’ stato solo l’inizio. Tenendolo d’occhio sono arrivati a un box, che era nelle sua disponibilità e in quella dell’altro amico di professione impiegato. Era la base logistica. In occasione del blitz, in aprile, sono stati trovati 350 grammi di marijuana e 20 di hashish.
I Carabinieri, infine, hanno individuato anche l’ultimo del terzetto, il disoccupato, che aveva avviato l’attività di spaccio di cocaina. L’attività dei tre, considerata abituale e metodica, era davvero fiorente: più di 30 i clienti identificati dai Carabinieri.











