Edoardo Papini, “el conquistador”: dalla Brianza al Messico una grande carriera

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MONZA – “Il made in Brianza è riconosciuto non solo in Italia, ma anche all’estero: amici brianzoli avete talento e valore, dovete soltanto trasmetterlo anche in quei Paese che oggi vi appaiono lontani e sconosciuti”.

A dirlo è uno che, in barba ai suoi 34 anni, il mondo, la gente e gli affari li conosce molto bene e che, orgoglioso della sua terra, dei suoi artigiani e industriali li incita, malgrado la crisi e le difficoltà, invitandoli a non arrendersi perché al di là dei confini (nazionali ed europei) c’è un mondo che il “made in Brianza” lo ama alla follia.

Un invito al coraggio, all’intraprendenza e soprattutto a credere maggiormente in se stessi quello che lancia Edoardo Papini. Gli ospiti alla serata organizzata dal nostro giornale settimana scorsa allo Sporting Club lo hanno conosciuto: anche se a distanza, con un video messaggio inviato dal giovane che lavora a Città del Messico,nel team di Forbes responsabile dell’area Forbes Events.

Una lunga carriera iniziata ancora quando era sui banchi di scuola, con la passione, l’entusiasmo e la curiosità che lo hanno spinto e che lo continuano a incitare a non fermarsi, a conoscere, a sperimentare.

Una bella storia di vita quella di Edoardo che nella pausa pranzo, quando in Italia è già quasi ora di andare a letto, con gioia ci racconta al telefono la sua esperienza.

“Ho finito gli studi a 25 anni e nel frattempo avevo già iniziato a lavorare. Ho girato il mondo, sono arrivato ad alti livelli, ma questo è il risultato di anni di sacrifici, anche di dubbi, di paure ed ostacoli”, precisa.

La fortuna, certamente, ha sempre importanza, ma nel caso del giovane brianzolo è solo la ciliegina sulla torta di un talento coltivato negli anni, e un’innata voglia di conoscere e sapere. Studi a Monza: le elementari alla Salvo d’Acquisto, le media a Vedano, il liceo al Bianconi e poi l’Università alla Statale di Milano, “dove si è laureato anche un certo Silvio Berlusconi” ci ricorda. Sempre con la voglia di conoscere e la valigia pronta per scoprire il mondo Papini culla fin da bambino il sogno di una carriera diplomatica. Nel frattempo esperienze e studi in Germania, Inghilterra e Spagna, sempre legato comunque all’Italia e alla sua amata Brianza.

“Per anni ho lavorato anche per i grandi eventi organizzati in autodromo – continua – Ho sempre amato vivere in un contesto dove si respira aria internazionale. Poi esperienze anche con i grandi brand del mondo della moda, girando tutta Europa per Fiera Milano”. Fino a quando, sette anni fa, è arrivata la grande occasione: il Messico. Partendo da Puebla – quarta città del Messico – oggi è arrivato nei piani alti di Forbes, passando nel frattempo fra esperienze messicane nel pubblico, nel privato, nella Camera di Commercio Italiana in Messico, salendo persino in cattedra nei licei e nelle università.

Ma quando lo si ascolta, quell’impostazione tipicamente da businessman lascia trapelare anche l’emozione e l’orgoglio di essere italiano e brianzolo, e quel tocco in più che noi italiani abbiamo. “Vivo sempre guardando e spingendomi a nuove ambizioni – continua – Di realizzare nuovi sogni e di raggiungere nuove mete. Certo, non è facile e non è tutto oro quello che luccica. Ho imparato che la vita è un continuo esame e ogni volta bisogna ricominciare da zero”.

Ma se hai nel Dna – come nel caso di Edoardo – passione, ambizione, dedizione e umiltà di imparare non pensando mai di essere arrivato, allora la scalata sarà sì faticosa, ma anche entusiasmante. E agli amici brianzoli ritrovati soprattutto grazie ai social, che qualche volta gli inviano il curriculum o gli chiedono consigli su una nuova vita in Sudamerica Edo ricorda che, non è solo questione di fortuna.

“Ci sono tanti ostacoli, come ricordo nelle conferenze che tengo in giro per il Messico, raccontando la mia esperienza – aggiunge – Anche io ho dei dubbi: qualche volta la mattina, guardandomi allo specchio, mi chiedo se la strada che ho intrapreso è davvero la strada giusta, se era il momento giusto per intraprendere questo cammino”.

Ma la risposta Edoardo la trova direttamente nella sua agenda quotidiana: fitta sì di tanti impegni, ma anche e soprattutto di incontri con persone, con storie di vita, con nuove avventure imprenditoriali.

“Bisogna avere pazienza e perseverare nel raggiungimento del proprio obiettivo – precisa – Qui ogni piccola conquista è frutto di sacrificio, non di raccomandazioni. Sto assaporando questa esperienza giorno per giorno. Un domani mi piacerebbe tornare a casa e mettere a servizio della comunità tutto quello che ho imparato, i rapporti che in questi anni ho stretto, amicizie collaborazioni. Il tutto a servizio della mia nazione”.

Non è facile stare a galla, nuotare in un oceano pieno di squali. “Io per fortuna sono uno che si ambienta facilmente – aggiunge – Un pesce per tutti gli oceani e se sono così devo ringraziare i miei genitori per l’educazione e la cultura ricevuta: è la ricchezza più importante che una persona possiede. Noi italiani abbiamo questa fortuna, ma non ce ne rendiamo conto, né la valorizziamo e al contrario tentiamo di oscurarla”.

Una bella storia di educazione, cultura, voglia di fare a dispetto di chi, qualche anno fa, senza rispetto definiva i giovani italiani dei “bamboccioni”.

Papini dalla Brianza ha conquistato il Messico: con dedizione, fatica, sacrificio. Guardando sempre dritto all’obiettivo.

Barbara Apicella

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