Educatrice violentata in comunità: in carcere un migrante della Sierra Leone

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FONTANELLA – Ha violentato una educatrice nel bagno della struttura che lo ospitava, poi è fuggito quando altri due migranti, sentendo le urla della ragazza, sono intervenuti sfondando la porta. Non è però riuscito a far perdere le sue tracce: i Carabinieri della Compagnia di Treviglio, sguinzagliati sul territorio alla ricerca dell’autore di un reato tanto grave, lo hanno presto rintracciato e consegnato alla giustizia. Il ragazzo, un ventenne originario della Sierra Leone, si trova ora nel carcere di via Gleno.

Era sbarcato in Italia nell’agosto del 2016, era stato destinato alla bergamasca. Si è ritrovato a Fontanella, in quella Cascina Fenatica dove la cooperativa Rinnovamento si occupa dell’ospitalità di 31 migranti.

Secondo le prime ricostruzioni mercoledì verso le 10 la ragazza di 26 anni, che lavora nella struttura da agosto, si è recata in bagno in uno spazio riservato solo al personale. E’ stata però seguita dall’extracomunitario: quando ha aperto la porta per uscire, se l’è ritrovato di fronte. Le intenzioni sono state subito chiare: mani al collo per baciarla e violentarla.

Le sua urla hanno richiamato l’attenzione di altri due migranti, subito accorsi in suo aiuto. Hanno sfondato la porta dei bagni, costringendo l’aggressore a saltare dalla finestra del primo piano per fuggire. Uno dei due intervenuti si è dedicato alla ragazza per sincerarsi delle sue condizioni. L’altro ha imitato il ragazzo della Sierra Leone: salto dalla finestra e corsa nei campi per rincorrerlo. Dove non è riuscito lui, ci sono arrivati i Carabinieri. Nel giro di mezz’ora l’extracomunitario aveva già le manette ai polsi.

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