Errigo, Bonavena, Sportiello: tre brianzoli alla conquista dello sport mondiale

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Errigo
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Dalla provincia brianzola ai vertici dello sport internazionale. È il percorso di Arianna Errigo, Salvatore “Mr.Ept” Bonavena e Marco Sportiello: tre talenti assoluti che stanno tenendo alto lo stendardo del territorio lombardo nella scherma, nel poker sportivo e nel calcio. Oggi parleremo proprio delle loro storie e del percorso che li ha portati alla vetta delle rispettive discipline.

Arianna Errigo, origini calabresi ma brianzola doc, nasce a Monza il 6 giugno del 1988. La sua è la carriera di una predestinata. Nel 2004 vince il Titolo Mondiale cadetti. Risultato che fa il paio con l’oro conquistato agli Europei giovanili di Poznań del 2006. Il passaggio alle categorie maggiori è immediato, così come i successi: basterà aspettare tre stagioni per vedere la monzese ancora sul tetto del mondo. Ai Mondiali di Antalia del 2009 arriverà la medaglia più prestigiosa fino a quel momento: l’oro a squadre nel fioretto in compagnia di leggende come Elisa Di Francisca, Margherita Granbassi e Valentina Vezzali.

Alla fiorettista di stanza a Muggiò manca solo un riconoscimento a cinque cerchi. Ma le Olimpiadi di Londra 2012 sono dietro l’angolo e il vuoto in bacheca verrà prontamente colmato. Nella semifinale del torneo individuale Arianna batte la leggenda Valentina Vezzali e si qualifica per la finale contro Elisa Di Francisca. Qui sarà solo una stoccata al minuto supplementare a “condannarla” all’argento. Smaltita la delusione per il mancato oro si rifarà con le compagne nella gara a squadre dove conquisterà il primo titolo olimpico in carriera battendo la Russia.

Il tanto atteso oro individuale arriverà l’anno successivo, nei Mondiali di Budapest. Risultato bissato a Kazan nel 2014. Dopo un altro argento mondiale a squadre nel 2016 e il primo titolo europeo nel fioretto individuale, Errigo decide di dare una svolta alla sua carriera e inizia a cimentarsi anche nella sciabola. Saranno i buoni risultati a livello nazionale (oro negli assoluti del 2011 e del 2016 e argento nel 2013) a convincerla a tentare seriamente la strada della doppia arma, un percorso in cui pochi atleti nella storia della scherma si sono cimentati.

Ma la brianzola ha dalla sua un talento e una tenacia incredibili. Il 16 dicembre 2017, al Grand Prix di Cancun, Arianna vince la medaglia d’argento, inchinandosi soltanto ad Olga Kharlan, dominatrice indiscussa della specialità. Nel 2018 ancora fioretto e ancora medaglie: il bronzo nell’individuale dei Mondiali di Wuxi e l’argento nella gara a squadre.

Calabria e Brianza sono unite anche nella vita del secondo talento di cui parleremo: Salvatore “Mr.Ept” Bonavena. Quinto assoluto nella Italy All Time Money List, la classifica dei pokeristi italiani più vincenti di sempre, Bonavena è stato il primo nostro connazionale a vincere un Main Event EPT, il vero e proprio campionato europeo di Texas Hold’em sportivo.

La carriera di Bonavena inizia nel 2005, anno in cui si trasferisce da Vibo Valentia a Monza. In terra brianzola inizierà ad approcciarsi al poker, prima a livello amatoriale e poi come professionista in grado di districarsi con grande successo in tutte le varianti della disciplina. Come Errigo, anche Salvatore inizia subito a vincere. Nel 2006 si piazza terzo nell’Italian Championship di Sanremo e secondo nel Campionato Italiano. Due anni dopo scriverà la storia del poker nazionale: nella finale EPT di Praga batter Massimo di Cicco nel testa a testa finale e si laurea Campione continentale. Un risultato straordinario se si pensa che Bonavena ha alle spalle solo tre stagioni di professionismo.

Sono solo i primi traguardi di una bacheca che nel biennio 2009/2010 si arricchirà della prima partecipazione alle WSOP di Las Vegas e del successo nel Main Event IPT (primo nella storia a realizzare la doppietta EPT-IPT). Nel 2013 altro risultato importante: Bonavena si laurea campione italiano Omaha (una delle varianti più giocate  e complesse del poker sportivo) nelle ISOP, Italian Series of Poker. Quelle stesse varianti di cui il monzese è maestro e da cui è partito anche Ramon Colillas, vincitore a gennaio 2019 del PSPC. Un percorso simile quello dei due campioni: specializzatosi negli Spin&Go, lo spagnolo ha utilizzato quella preziosa esperienza per conquistare uno dei tornei più prestigiosi a livello mondiale.

Negli anni successivi Bonavena continua a vincere e a consolidare la sua posizione nella top five italiana. Ultimo piazzamento di prestigio, in ordine di tempo, la qualificazione al Main Event dell’EPT di Praga dello scorso dicembre.

È nato invece a Desio nel 1992 Marco Sportiello, uno dei portieri più talentuosi della nuova generazione. A suo agio sia tra i pali che fuori dall’area di rigore, l’estremo difensore del Frosinone è il prototipo del giocatore moderno: in grado di districarsi bene anche col pallone tra i piedi, è spesso l’undicesimo giocatore di movimento delle sue squadre.

La carriera del lombardo inizia nel settore giovanile dell’Atalanta. In nerazzurro resterà fino al 2010, anno in cui viene ceduto in prestito in Serie D per farsi le ossa. Dopo un buon campionato col Seregno, Sportiello torna a Bergamo e viene ceduto in seconda Divisione al Poggibonsi. Qui si farà notare anche dal Carpi che farà di lui il titolare della squadra che conquisterà la prima storica promozione in Serie B.

Marco è ormai pronto per il debutto in Serie A. Debutto che arriva il 4 dicembre 2013 nella gara di Coppa Italia vinta dalla sua Atalanta contro il Sassuolo. Appena un mese dopo ecco l’esordio nel nostro massimo campionato in sostituzione di Consigli nel match contro il Catania. All’inizio della stagione 2014-2015 il tecnico Colantuono lo promuove titolare. Mai scelta sarà più azzeccata: Sportiello entra nella top 11 dei migliori giovani e chiude la stagione con 37 presenze e le perle dei rigori parati a Palacio e Higuaín.

Nella stagione successiva il lombardo è ancora titolare e contribuisce alla quinta salvezza consecutiva della Dea. Ma dopo quell’ottima annata iniziano le difficoltà. L’arrivo di Gasperini in panchina gli toglie il posto da titolare a favore di Berisha. Ma Marco vuole giocare e viene ceduto in prestito alla Fiorentina. Dopo un anno e mezzo in Viola da riserva di Tatarusanu passa nell’ultimo mercato al Frosinone.

Il resto è storia. Sportiello torna titolare con un obiettivo ben chiaro in testa: far salvare i ciociari grazie alle sue parate.

 

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