BOVISIO MASCIAGO – Per lo Stato, a tutti gli effetti, si trattava di una casalinga. Per gli immigrati, quelli extracomunitari, era un punto di riferimento: la donna di 48 anni, residente in città, era infatti in grado di falsificare qualsiasi documento. Condannata dal tribunale, ora sconterà due anni di reclusione.

Secondo le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Desio, la donna aveva un metodo molto semplice per trovare di volta in volta nuovi clienti: bazzicava dalle parti di un phone center, dove aveva modo di entrare in contatto con molti extracomunitari.

Poi, a richiesta, era in grado di riprodurre numerosi documenti e certificati. Dal passaporto, ovviamente, a quelli meno richiesti ma sempre utili.

Un’attività esercitata dal 2008 al 2010 che ha lasciato sbalorditi gli stessi uomini dell’Arma. Quando si sono presentati alla sua abitazione per un controllo, hanno trovato nel computer le copie dei documenti falsificati. Pare a regola d’arte.

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