Prima gli italiani: in città il nuovo regolamento per gli alloggi popolari

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SESTO SAN GIOVANNI – “Riteniamo che le nuove modalità di assegnazione riescano a intercettare meglio le necessità e i bisogni degli italiani in difficoltà, eliminando storture e favoritismi verso soggetti che non sempre “meritavano” un sostegno. Allo stesso tempo le quote per anziani, disabili, giovani coppie e forze dell’ordine assicurano una priorità a categorie spesso penalizzate”. Così il sindaco Roberto Di Stefano e Claudio D’Amico, assessore alla Casa, commentano l’entrata in vigore in città del nuovo regolamento l’assegnazione degli alloggi popolari.

“Ringraziamo Regione Lombardia, il Presidente Maroni e l’assessore Sala  – afferma il primo cittadino – per aver incluso Sesto San Giovanni nella sperimentazione del nuovo regolamento che riguarda tutti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune e dell’Aler. Dopo l’approvazione della legge regionale, grazie al prezioso lavoro dell’assessore D’Amico nei primi mesi della nuova amministrazione, ci siamo attivati per portare questo sistema a Sesto. Siamo fieri di esserci riusciti con Sesto San Giovanni individuata come comune per la sperimentazione e capofila del comparto Sesto San Giovanni-Cologno Monzese. Siamo orgogliosi di poter intervenire dopo aver trovato una situazione intollerabile nelle assegnazioni delle case popolari”.

L’intenzione è ora quella di non perdere tempo con la nuova modalità di assegnazione: “A Sesto San Giovanni porteremo avanti immediatamente la nuova legge regionale nell’assegnazione delle case popolari, come per esempio per il nuovo stabile di via Catania. Siamo lieti della collaborazione con Regione che continua a portare ottimi risultati sul territorio”.

Il ‘patrimonio’ degli alloggi sarà assegnato, in base al nuovo regolamento, per il 30% agli anziani, il 20% alle famiglie monoparentali e un altro 20% ai nuclei famigliari di nuova formazione, il 15% ai disabili e, infine, il 10% alle forze dell’ordine.

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