Ha accoltellato due minorenni: bloccato a Malpensa mentre cerca di lasciare l’Italia

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BUSTO ARSIZIO – Dopo l’accoltellamento di due minorenni a Bologna ha raggiunto l’aeroporto di Malpensa per fare ritorno a Tirana in patria: un diciottenne, intercettato lunedì sera prima dell’imbarco sull’aereo, è ora nel carcere cittadino. Deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

Stessa sorte per altri due suoi coetanei, connazionali, che insieme sono stati protagonisti dell’accoltellamento avvenuto domenica pomeriggio a Bologna in piazza Nettuno davanti agli occhi inorriditi di decine di persone.

Due, dopo un velocissimo lavoro d’indagine, sono stati raggiunti dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Bologna. Il terzo, invece, ha cercato di lasciare l’Italia per non dover fare i conti con la giustizia.

Inquietante la causa dell’accoltellamento. Pare un’occhiata di troppo nei confronti di uno dei tre aggressori che, chiamati gli altri due amici, ha deciso di sistemare a modo suo il diciassettenne. Due i coltelli utilizzati, serviti poi per tenere a bada anche il sedicenne intervenuto a soccorso della prima vittima.

Domenico Panza, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere parla di “condotte gravemente lesive idonee addirittura a cagionare la morte, rivelatrici di una sconcertante assenza di remore nell’impiego della violenza più brutale per dirimere questioni prive di senso, per mera affermazione personale, da parte di persone che girano armate di coltello”. Per lui si tratta di ragazzi “dalla spiccata propensione a delinquere, tanto più allarmante se si considera la giovane età”. E non ha dubbi sul fatto che esista “il concreto pericolo che commettano altri delitti della medesima specie”.

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