“Homo Humus”: Zappavigna espone al MiMuMo

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MONZA – Nella vita fa l’odontoiatra, ma la sua grande passione è l’arte e l’analisi dell’uomo attraverso l’arte. Spazio al dottor Paride Zappavigna che da oggi, giovedì 2 novembre, allestirà la personale “Homo Humus” al MiMuMo, il Micro Museo Monza di via Lambro.

Grande appassionato di fotografia per una settimana esporrà alcuni scatti dove analizza lo stretto rapporto che c’è tra l’uomo e la terra, partendo proprio dall’analisi etimologica della parola “Uomo”, che dall’ebraico si traduce anche con il termine Adamo che significa terroso. E infatti nel libro sacro della Genesi si racconta che Adamo fu il primo uomo plasmato con la terra rossa. Negli scatti esposti si potrà ammirare la maestria dell’autore nella scelta della luce che crea quasi una tridimensionalità dello scatto. Dai suoi lavori si coglie quel legame sempre presente con i canoni classici dell’armonia e della proporzione, che trovano la loro applicazione matematica nella sezione aurea.

In questo si coglie una visione del “sapere” come sintesi tra scienze esatte e conoscenze umanistiche. Si tratta di una visione “rinascimentale” dell’uomo, dove si tenta una ricomposizione di quel drammatico scisma operato dalla separazione tra “psiche” e “soma” che ha seguito le intuizioni di Freud sull’inconscio.

Come ormai sapete il MiMuMo è il museo più piccolo del mondo, grande poco più di due metri quadrati e ubicato sotto le guglie del Duomo di Monza, al pianoterra della Casa della Luna, la casa più antica della città. Le opere sono in quindi in vetrina ed è possibile ammirarle anche nel cuore della notte o la mattina presto quando portate il cane a fare la passeggiata o vi dirigete al lavoro.

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