Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

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Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

La vita è fatta di attimi. Il nostro passaggio su questa Terra, è un viaggio in punta di piedi all’interno della magnificenza dell’essere.

Un essere incredibilmente complesso, studiato e pensato alla perfezione. Un essere che è allo stesso tempo unico e irripetibile, ma anche estremamente fragile.

E esistono momenti nel nostro viaggio dell’esistenza in cui ci rendiamo conto di quanto siamo complessi e apparentemente studiati alla perfezione, eppure effimeri. Fragili e inermi come una foglia appesa per un millimetro a quel ramo che è la fonte della sua sopravvivenza.

Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

Esistono istanti della vita che appaiono ai nostri occhi come dei fotogrammi indelebili e struggentemente perfetti. Momenti che sembrano studiati per essere straordinari in ogni singolo dettaglio. Momenti unici, irripetibili e imperdibili. E forse, proprio per questo, struggenti.

Talmente belli e così colmi d’amore, da fare male agli occhi. Da far lacrimare il cuore.

È incredibile come la vita sia stata progettata per rammentarci la sua inimmaginabile bellezza e imprevedibile distruzione, proprio all’insorgere di quegli attimi perfetti.

Forse perché gioia e dolore sono stati plasmati come gemme nate dalla stessa terra. L’una cresce e germoglia di pari passo con l’altro. E così, quando ci ritroviamo a vivere un istante meraviglioso, di quelli che vorremmo fossero dei fermoimmagine da guardare e riguardare all’infinito, da rivivere per sempre, ci ricordiamo di quanto straziante sia il dolore di perderlo.

Viviamo un’esistenza simile a un deserto sconfinato e apparentemente interminabile, quando soffriamo. E creata a immagine e somiglianza di un meraviglioso prato fiorito, ma a strapiombo su un dirupo buio e freddo, quando gioiamo e amiamo.

Siamo come stelle, dei puntini luminosi ma lontani e minuscoli, osservati dalla magnificenza della Terra, dalla sconfinata infinitezza del Cosmo.

Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

Vivere un’ora, un giorno, o un istante pieno di gioia, colmo d’amore e di inaspettata perfetta felicità, ci ricorda di tenere questi attimi ben stretti e ancorati al cuore. Questi momenti di pura limpidezza suscitano inavvertitamente nella nostra anima, lo scoppio di una tempesta. Una tempesta di paura e di puro terrore. Paura di smarrire questa perfezione, terrore di non poter proteggere per sempre un fotogramma d’amore.

È allora che ci rendiamo conto di essere come fiori sbocciati alla luce limpida, calda e piacevolmente avvolgente del sole. Come fiori che si beano di questa luce e che ad essa aprono i propri petali lasciando che i raggi li riscaldino e riempiano di energia il loro fulcro vitale. Come fiori che, al passaggio di una nuvola carica di vento, che oscura il sole e rabbuia il cielo, ci chiudiamo nel disperato tentativo di proteggerci. Ma nessuna radice sarà mai abbastanza ancorata al terreno da resistere a un vento imprevisto e improvviso, e brutalmente letale.

Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

E spunterà di nuovo il sole, le nubi si dissiperanno e il vento si placherà. Ma quel fiore sradicato dalla sua terra non si crogiolerà mai più felice e beato alla calda e avvolgente luce del giorno.

Siamo come rondini che volano nell’occhio del ciclone. Sopra di noi il cielo terso e limpido, ma tutt’intorno la tempesta.

Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

Respiriamo alla disperata ricerca di quell’unica capacità non acquisita. Di avvolgere in un abbraccio protettivo e infrangibile tutti quei sentimenti, sguardi e parole che riuscirebbero a fare battere il nostro cuore per l’eternità.

La paura, il terrore paralizzante di perdere chi e cosa amiamo oltremisura è il regalo più inaspettatamente meraviglioso che la vita possa farci.

Il regalo più inaspettatamente meraviglioso della vita

Significa avere il cuore e l’anima appagati. Stracolmi di qualcosa che riempie la nostra esistenza a dismisura. E alla quale non potremmo mai rinunciare.

Se così non fosse, se non ci tormentassimo nella paura di smarrire ciò che più amiamo, se non avessimo nulla da perdere, significherebbe essere tristemente vuoti dentro.

Francesca Motta

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