MONZA – Nel ventesimo anniversario dalla scomparsa, il Comune dedica una mostra antologica al pittore Dino Levati, monzese doc classe 1923 morto nel 1998, uno degli artisti più raffinati e rappresentativi della scena artistica monzese del secolo scorso.

Nella mostra allestita in Galleria civica e inaugurata nei giorni scorsi, è possibile ammirare una ricca selezione di opere realizzate in un arco di tempo che va dal 1940 al 1990, che mettono in luce il percorso artistico di Levati, rilevandone la qualità e la raffinatezza.

Nei suoi quadri, Levati non lasciava niente al caso. Dai paesaggi ai ritratti, dai nudi alle nature morte, la ricerca artistica era tutta rivolta alla scoperta di nuovi mezzi espressivi e al consolidamento di una nuova dimensione. Grazie a un’inventiva sempre rinnovata, a una spiccata vena fantastica e una forte sensibilità cromatica, la sua pittura era moderna, ricercata e raffinata, essenziale e asciutta nelle forme, ma mai arida.

Un curriculum di grande prestigio: dopo gli studi di pittura all’Accademia libera Faruffini di Sesto San Giovanni e in seguito partecipa al corso di Perfezionamento e Storia dell’arte all’Istituto Villa Reale di Monza e a un seminario presso la Scuola di disegno di Parigi, ha esposto a Palazzo delle Esposizioni di Roma , alla Permanente di Milano, a New York e Filadelfia nel 1977. Tanti i premi e i riconoscimenti ricevuti durante la lunga carriera.

L’Assessore alla Cultura, Massimiliano Longo, commenta: “La mostra allestita in Galleria Civica conferma il grande interesse verso gli artisti cittadini che hanno saputo lasciare un segno nella nostra città, ma non solo, affermandosi anche sul territorio nazionale. I visitatori potranno ammirare un consistente nucleo di opere in cui emergono le doti artistiche e la padronanza tecnica del pittore. Un’occasione per la città di riappropriarsi dell’immaginario semplice, ma al tempo stesso evocativo ed emozionale, dell’artista”

La mostra rimarrà aperta fino al 10 giugno. Orari: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13, e dalle 15 alle 19.

Ingresso libero

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