Inclusione e solidarietà: con Bran.Co e con lo sport un aiuto per i cristiani di Palestina

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MONZA – La felicità era scritta nei loro occhi: la gioia di ricevere una medaglia, di farsi immortalare e applaudire, di farsi mettere al collo dal sindaco Dario Allevi e  dall’assessore allo Sport Andrea Arbizzoni quella medaglia che per loro vale tanto. Tantissimo.

Una giornata carica di emozioni quella organizzata sabato sui campi del centro sportivo “La Dominante”: Amabilmente un goal per Betlemme, questo il titolo dell’evento sportivo che ha visto scendere sui campi di calcio e sfidarsi a suon di reti gli atleti speciali delle squadre Arcobaleno Down, Silvia Tremolada, Asd Ticino Cuggiono e Associazione Sogna Sport. Spazio anche al beach volley con le atlete della Silvia Tremolada che si sono affrontate sotto rete.

L’evento, organizzato dall’associazione Bran.Co e Una voce nel silenzio, con il patrocinio del Comune, aveva un duplice obiettivo: raccogliere fondi per sostenere progetti di borse di studio per studenti cristiani che vivono in Palestina, e regalare una giornata di festa e di allegria a quasi un centinaio di atleti diversamente abili accomunati dalla grande passione per il calcio e per lo sport.

Fieri, indossando la loro maglia, instancabili sui campi di gioco, tenaci nel rincorrere il pallone e soprattutto entusiasti di tirare in porta, abbattendo le barriere a suon di goal. Ma mentre la mattina ha fatto emergere soprattutto il lato sportivo della manifestazione, dopo il pranzo comunitario, al momento delle premiazione si è dato libero sfogo alle emozioni e alla bontà.

Il vice presidente del Monza 1982, Roberto Mazzo, ha donato al piccolo Manuel, ormai diventato mascotte della squadra, un pallone con gli autografi di tutti i calciatori biancorossi. Un dono graditissimo, tanto che il piccolo si è subito divertito a calciare e rincorrere la palla.

Ma la bontà della squadra cittadina non si è esaurita: una delegazione di ultras della Curva Davide Pieri-Modoetia Magni ha distribuito le sciarpe alle squadre partecipanti e un assegno di 550 euro al presidente di Bran.Co a sostegno del progetto Una voce del silenzio, per permettere a un bambino cristiano della comunità palestinese di Betlemme di poter continuare a studiare. A dimostrazione del grande cuore della curva monzese, della vicinanza e della solidarietà soprattutto verso i più piccoli.

La giornata si è poi conclusa ancora all’insegna delle emozioni, con la presentazione del libro “Scoprirsi Down” scritto da Alberto Meroni, un ragazzo con la sindrome di down, insieme al papà Ezio.

Un sabato di riflessione, amicizia, solidarietà imparando a guardare con occhi diversi e senza barriere, e cercando di offrire un futuro migliore ai ragazzi cristiani che vivono in Palestina. Una giornata in cui i campioni speciali hanno insegnato molto ai cosiddetti normodotati: soprattutto l’entusiasmo per lo sport vero, quello spirito di squadra e di unione che troppo spesso viene dimenticato per far spazio a protagonismi. E dagli spalti, ma non solo, il gesto concreto di sostenere quei ragazzi per i quali lo studio, strumento di autonomia e indipendenza, non è un diritto ma un lusso.

Per ulteriori informazioni sul progetto “Studiamo a distanza” consultare il link http://www.unavocenelsilenzio.it/home/sostegno-a-distanza/

Barbara Apicella

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