James Dean: inizia il mito della gioventù bruciata. 30 settembre 1955

0
James Dean: inizia il mito della gioventù bruciata
James Dean: inizia il mito della gioventù bruciata

James Dean: “quel ragazzo dovrà pure rallentare, ci vedrà…” furono le ultime parole prima di impattare la macchina che aveva invaso la sua corsia.

No, quel ragazzo dell’America degli anni 50 non rallentò, esattamente come James non rallentò, e così si spense su quella curva della Route 466, nel momento esatto in cui esplodeva il suo mito.

Era nato nel 1931 da famiglia di agricoltori nell’America della grande depressione. Aveva perso presto la madre, era quindi vissuto con il padre e poi la famiglia di lui, di impronta quacchera.

Al college James si era avvicinato al teatro, e questo lo aveva portato a scontrarsi con il padre e a trasferirsi a New York dove frequentò l’actors studio. La carriera decollò in fretta. Televisione, teatro e infine il cinema, con colossi come La Valle dell’Eden, Gioventù Bruciata e il Gigante. A quel punto, a ventiquattro anni, la sua vita finì dentro una Spider che stava preparando per le corse, mondo che amava.

James Dean lasciò però nell’America l’impronta visiva della gioventù ribelle del rock and roll, quelli che avevano sfiorato la guerra, che percepivano il trauma dei fratelli che l’avevano combattuta e in una forma di catarsi generazionale mettevano in campo il loro senso di ribellione.

Su quella ribellione rivoluzionaria la capacità culturale che Hollywood ha sempre dimostrato, la discografia, la moda, l’industria, produssero ricchezza commerciale. E’ uno dei lati vincenti dell’America, saper fare della cultura, una opportunità.

James Dean incarnò appieno la bellezza, l’estasi e il dolore della nuova generazione.

Aveva un’anima tormentata. Omosessuale, visse una storia contraddittoria con Annamaria Pietrangeli. Dopo la sua morte, lasciò come icona la malinconia e l’inquietudine della sua bellezza. E lasciò soprattutto un modo di essere, vivere e vestire, che avrebbe poi influenzato tutta la fine del novecento.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.