E’ dolce, bella, buona, cucina fantastiche torte e sogna di entrare alla scuola di ballo della Scala. Ma soprattutto Cristiana Saitta, 13 anni, piace al ragazzo più bello della scuola media che frequenta e questo è proprio inaccettabile per le sue compagne che la feriscono a colpi di notifiche sul telefonino, la costringono a mangiare cibo da terra, fino a pubblicare una sua foto nuda.

A raccontare le crudeltà del cyberbullismo è Alessia Cruciani nel romanzo “La guerra dei like”, che ha ambientato alla scuola media Giacomo Matteotti di Milano, con la partecipazione dello youtuber Daniele Doesn’t Matter. E con la collaborazione della Polizia Postale per la documentazione dei casi che hanno dato vita alla finzione narrativa, e per la stesura di un decalogo di istruzioni anti-bullo.

Il libro, edito da “Il Battello a Vapore”, è destinato ai ragazzi dai 10 anni e agli adulti. La scuola per Cristiana, che frequenta la 3/a C, diventa un inferno. Viene trasformata in ‘Saittastaizitta’ dalla Divina Faina e il suo gruppetto di Adulatrici Cospiratrici dai lunghi capelli e dai vestiti firmati che vogliono ridurla, come minimo, al silenzio. Nel mirino dei ragazzi della 3/a B c’è invece il magrolino Ruggero Rettagono, che ha un gran senso dell’umorismo, è il più basso di tutti e prende sempre i voti più alti. Piace troppo ai professori e dunque quel secchione si merita, per i suoi compagni, di essere trasformato in “Ruggero Gattonero”, il portasfiga della scuola. E’ pronto anche per lui l’ingresso in un girone infernale. Per Cri e Rug ogni notifica sul telefonino sarà un incubo.

“Non abbiate paura dei bulli: sono solo dei deboli in cerca di conferme e attenzioni”, dice lo youtuber Daniele Doesn’t Matter nel suo show alla scuola media Matteotti con gli studenti della terza C. “I primi a poterli aiutare sono proprio le vittime, denunciando – continua – i loro comportamenti scorretti. Fatelo cercando supporto nelle persone che vi vogliono bene: amici, professori e soprattutto la famiglia. Parlare dei vostri problemi non è sintomo di debolezza. Anzi, è la dimostrazione che siete capaci di reagire. E ricordatevi: non siete soli!” dice lo youtuber ai ragazzi.

Nel romanzo Cruciani – che è nata a Roma nel 1971 ma vive a Milano dove è inviata ai GP di Formula 1 e del Motomondiale per la Gazzetta dello Sport, ama la danza ed è già autrice per il Battello a Vapore, di ‘Un leone su due ruote’ con Luigi Garlando e ‘Vietato dire non ce la faccio’ con Nicole Orlando – fa parlare anche il web come un personaggio della storia.

“Che sia nel mio mondo virtuale o nel mondo reale, dovete essere voi a scrivere la vostra storia. Non permettete ad altri di farlo per voi. Nemmeno a me” dice il web ai ragazzi. Riportare l’attenzione di adulti e ragazzi sull’uso consapevole della rete è proprio l’obiettivo dell’autrice che ne ‘La guerra dei like’ si è basata su fatti realmente accaduti mentre i luoghi e i personaggi raccontati sono frutto della fantasia, con l’unica eccezione di Daniele Doesnt’ Matter. “La fredda e spietata reazione delle Adulatrici Cospiratrici alla lettura del messaggio di Cristiana è la stessa con cui alcuni studenti italiani hanno commentato il suicidio di una compagna di classe” spiega la Cruciani. “Non avrei voluto accontentarvi: io non sono così coraggiosa. Ma la vostra è stata un’esibizione troppo convincente e non mi avete lasciato altra scelta. Per questo, come fanno le ballerine alla fine dello spettacolo, mi inchino. Ed esco di scena” scrive su WhatsApp Cristiana, poi disegna una farfalla su un foglio di carta per i genitori, la Mamma Ologramma e Papà Altolà, e sulle ali scrive: ‘Volo via, sono Stanca’. ‘Perdonatemi. Vi voglio bene’. Quando la Faina legge il suo messaggio, annuncia subito alle altre sulla vecchia chat #Saittastaizitta: “L’abbiamo zittita per sempre!”. “Una di meno”, “Speriamo non ci ripensi” sono i commenti.

A dare qualche consiglio ai ragazzi che trascorrono la maggior parte della loro vita nel mondo virtuale, il decalogo della Polizia Postale che invita fra l’altro a ricordare che “un’immagine condivisa in un social entra definitivamente nel Web e non sarà possibile controllarne mai più la diffusione. Potrebbe essere utilizzata in siti che non ti piacciono o non conosci”. (Ansa).

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