LabMonza sull’ex cinema Maestoso: “Serve il centro civico, la Giunta fa solo cassa”

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MONZA – Il Comune rinuncia al nuovo Centro civico di Cazzaniga, per un milione di euro. Cedendo al privato – in cambio di quasi due miliardi delle vecchie lire – la possibilità di realizzare attività commerciali.

Ma LabMonza non ci sta: il gruppo politico di sinistra (che alle ultime elezioni aveva appoggiato la candidatura di Roberto Scanagatti) boccia la revisione del progetto. Un progetto di recupero e di rilancio di quell’area vicino all’ospedale San Gerardo che – secondo gli accordi della passata Amministrazione – avrebbe garantito alla città la realizzazione di un Centro civico a spese direttamente del privato. Uno spazio pubblico dove avrebbero trovato sede anche gli uffici comunali di quartiere, un centro anziani e una piccola biblioteca essendo il rione l’unico sprovvisto di uno spazio dedicato al prestito dei volumi.

Un progetto che adesso, però, vacilla: l’Amministrazione è pronta a rivedere il gli accordi con il privato, “rinunciando” alla realizzazione del Centro civico in cambio di un milione di euro che il privato pagherebbe alle casse comunali, potendo realizzare una palestra o un ristorante.

“Il quartiere Cazzaniga ha bisogno del nuovo centro civico all’ex Maestoso – dichiara Arianna Bettin, presidente di LabMonza – Sono sconcertanti le notizie per cui l’amministrazione sarebbe pronta a rinunciarvi per monetizzare. Si rinunciano a servizi essenziali per il quartiere, come una biblioteca di zona”.

Una scelta che non è stata digerita neppure dall’ex assessore all’Urbanistica Claudio Colombo (candidato con LabMonza e oggi assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata a Villasanta).

“Il Comune prenderà soldi immediati dalla monetizzazione ma rinuncia ad un investimento di medio-lungo termine per risparmiare sull’affitto degli uffici, garantire un presidio comunale nel quartiere e un polo bibliotecario – commenta Colombo che aveva seguito il progetto di recupero dell’ex Maestoso – Come temevamo tornata la destra al governo si rivede un vecchio brutto vizio: l’urbanistica usata solo per far cassa e non per progettare una città migliore. Il Centro civico di Cazzaniga non vale un pugno di dollari”.

B. Api

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