MONZA  – Bellezze per gli occhi e bontà per il palato. Creazione di cioccolato da lasciare a bocca aperta per l’originalità e la precisione nei particolari ma altrettanto buone da non poter rimanere intatte troppo a lungo. Non sentitevi in colpa nell’azzannare la testa della renna, nel divorare casette e alberi, nel gustare  il tacco 12 della scarpetta di Cenerentola o nel prendere a morsi la borsetta fashion.

Le creazioni di Luca Nava – pasticcere che da oltre vent’anni porta avanti con la sorella Laura e il fratello Marco l’attività di famiglia in via Amundsen nel quartiere di Cristo Re – conquistano non solo la vista ma anche e soprattutto il palato.

Il cioccolato per Luca  è un’arte: non solo durante il periodo pasquale con la creazione di uova personalizzate e originali. Ormai archiviata la bella stagione e con l’arrivo dell’autunno ricomincia la sua “fabbrica del cioccolato”. È già al lavoro nel suo laboratorio per realizzare creazioni da lasciare a bocca aperta. Una sorta di Willy Wonka formato monzese che sta già realizzando le  creazione di simpatiche idee regalo e di centrotavola da donare e divorare.

Passione, precisione ma soprattutto un grande amore e una profonda devozione per il suo lavoro: quello dell’artigiano. La vita non è certo facile per un artigiano del nuovo Millennio, stretto nella morsa della grande distribuzione e di una vetrina di periferia dove non c’è il grande passaggio del centro storico. Ma Luca Nava ci crede e va avanti.

“Sono orgoglioso di essere un artigiano e di offrire ai miei clienti creazioni particolari – spiega – Certo gli stampi aiutano, ma poi è la fantasia e la manualità di chi li realizza a fare la differenza. Ci vogliono passione, tempo, precisione”. Ci mostra l’ultima creazione: un pianoforte completamente realizzato in cioccolato con i particolari in bella vista. Una delizia per gli occhi (e certamente anche per il palato) che sono costate a Luca oltre 4 ore di lavoro. Ma poi la fatica viene ampiamente ripagata dal risultato.

Luca Nava ci apre le porte del suo laboratorio facendoci scoprire la grande fatica che il piccolo artigiano (soprattutto quello di periferia) deve ogni giorno affrontare. “Arrivo al lavoro alle 6 del mattino e ritorno a casa alle 8 di sera – ci spiega – Non ci sono Natale, Capodanno, Pasqua e domeniche. Ma io amo e credo nel mio lavoro malgrado le difficoltà quotidiane”.

Vita dura quella di chi deve portare avanti una tradizione. “Oltre ad utilizzare prodotti di primissima qualità ci mettiamo passione, fantasia e grande manualità – aggiunge – Capacità di trasformare quel cioccolato e di renderlo unico, realizzando un prodotto che lascia il cliente a bocca aperta”.

Nel quartiere il bar pasticceria Nava è un punto di riferimento. Non solo per i golosi ma anche e soprattutto per chi vive nel rione. “Siamo diventati una sorta di “amici” dietro al bancone – aggiunge – Qui vengono i bimbi a prendere la merenda, le mamme a chiacchierare prima di andare a prendere i figli a scuola e le nonne dopo la spesa”.

Ma Luca ha poco tempo per le chiacchiere: il cioccolato lo aspetta. “Non vi posso rivelare troppo sulle creazioni per il Natale 2017 – conclude – L’anno scorso avevo stupito con gli alberi di Natale ispirati a Star Wars”. Lustratevi gli occhi, ma soprattutto dimenticate per un giorno la dieta: le bellezze di cioccolato di Luca vi aspettano.

Barbara Apicella

 

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