BOVISIO MASCIAGO – Si parla ancora di Npp1 in Consiglio comunale, ma non come ci si aspettava. Nel senso che il Consiglio comunale di venerdì sera, anziché approvare la delibera all’ordine del giorno, è stato caratterizzato dal ritiro del documento all’ordine del giorno per vizio di procedura. In sostanza il Comune, nonostante si tratti di un atto in variante al Pgt (piano di governo del territorio), non ha convocato preventivamente le parti sociali ed economiche.
Al termine della discussione, a poche ore di distanza dalla conclusione della seduta, i gruppi di minoranza hanno deciso di diffondere un comunicato stampa congiunto per denunciare l’accaduto. Lo pubblichiamo, come sempre, qui di seguito in versione integrale:
Durante il consiglio comunale tenutosi ieri sera, venerdì 27 ottobre, si è configurata l’ennesima dimostrazione di incapacità e incompetenza di amministrare da parte della giunta Soldà. In discussione al secondo punto dell’ordine del giorno c’era una delibera molto importante, che riguardava una “variante al piano particolareggiato denominato NPP1 in variante al vigente piano di governo del territorio”.
Questa variante apporta delle modifiche sostanziali al comparto riguardante l’area Zari, attualmente in stato di semiabbandono. La delibera di variante deve essere approvata ai sensi della Legge Regionale n. 12/2005, art. 13-14.
Peccato che l’Amministrazione si sia “dimenticata” del comma 3 dell’art. 13, che impone al Comune, prima dell’adozione degli atti di PGT, di acquisire, tramite consultazioni, entro trenta giorni il parere delle parti sociali ed economiche.
I nostri gruppi consiliari hanno sollevato la questione chiedendo il ritiro del punto all’ordine del giorno e rinvio in una seduta successiva dopo che fossero stati espletati gli adempimenti previsti dal succitato comma. Dopo una sospensione della seduta il Presidente del Consiglio ha annunciato il ritiro del punto, dando ragione alla minoranza.
Ennesima figuraccia della Giunta guidata da Soldà, con l’assessore Tomaino che ha abbozzato un’arrogante difesa facendo passare il ritiro del punto come una concessione per evitare le solite polemiche. Comportamento censurabile e inutilmente polemico quello di Tomaino visto la fondatezza delle eccezioni sollevate dalla minoranza.
Magra figura della giunta anche nei confronti dello Studio di architettura che ha redatto il piano da approvare, che è stato presentato dall’architetto Alì, e che tutto poteva aspettarsi a livello di critiche nel merito, fuorché un così grossolano errore di procedura..
Ci tocca riconfermare e crediamo sia sotto gli occhi di tutti, la reale incapacità e improvvisazione di questi Amministratori che faticano a rispettare le norme di legge più elementari.
Lista civica Apertamente
Forza Italia
Lega Nord











