Monza più sicura: è arrivato il controllo di vicinato

0
Monza più sicura: è arrivato il controllo di vicinato

MONZA – Manca la firma finale – ma ormai è solo questione di giorni – e poi anche Monza avrà il suo controllo di vicinato. Ieri, martedì, il sindaco Dario Allevi, l’assessore alla Sicurezza Federico Arena e il comandante della Polizia Locale Pietro Vergante hanno firmato con la prefettura un documento che riguarda il controllo di vicinato. Adesso è soltanto questione di definire gli ultimi dettagli tra il gruppo di cittadini che presidierà il proprio rione o isolato e il Comune di Monza.

Dopo un percorso iniziato esattamente un anno fa – il primo incontro risale al 27 aprile 2017 al Centro civico di viale Libertà – adesso il progetto ha finalmente preso forma. Tutto era partito dal rione Libertà che in quel periodo era stato messo in ginocchio dai furti negli appartamenti, anche in pieno giorno.

Un problema però, che negli ultimi anni ha riguardato sia il centro sia la periferia, tanto che alcuni anni fa nel Palazzo dell’ex Upim in piazza Trento e Trieste venne appeso un cartello allertando i condomini a prestare maggiore attenzione e ad avvisare inquilini e forze dell’ordine in caso di presenza di personaggi equivoci.

Ed è proprio il presidio attento del territorio – abbinato al constante contatto con le forze dell’ordine – la filosofia alla base del progetto del controllo di vicinato. Non si tratta di ronde, come più volte spiegato dagli stessi promotori, ma di sentinelle del territorio che presidiano il rione tenendosi in stretto contatto con i negozianti, con gli utenti delle aree pubbliche, con i portinai delle palazzine facendosi portavoce di eventuali criticità o necessità del quartiere con vigili e forze dell’ordine.

Ma in che cosa consiste esattamente il controllo di vicinato? Lo spiegano gli stessi promotori del gruppo monzese nella loro pagina facebook. “Costruire un gruppo di controllo del vicinato è relativamente semplice – si legge nel post – E’ sufficiente incontrarsi tra vicini e decidere di costruirsi un gruppo, come associazione di fatto. Non sarà necessaria nessuna richiesta, alcuna autorizzazione e alcuna spesa da sostenere.

Per formalizzare la costituzione del gruppo, l’associazione mette a disposizione dei moduli (scaricabili dal nostro sito web) con i quali è possibile costituire un gruppo, creare una catena telefonica e raccogliere dati statistici sui furti avvenuti nella propria area. E’ buona norma notificare la costituzione del proprio gruppo alla polizia locale con la quale si possono sviluppare varie forme di collaborazione, non ultimo la custodia degli atti e i dati statistici”.

E soprattutto occhi sempre aperte e bando alla timidezza quando, per esempio, incrociate sulle scale una persona sconosciuta e che vi fa insospettire. Non temete mai di chiedere di chi si tratta. La sicurezza parte prima di tutto dal potersi fidare del proprio dirimpettaio o del vicino di casa.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.