monza visionaria

MONZA – A mezzo secolo dal ’68, dharmici concerti di spiritual music, psichedelici Notturni al Roseto, sessioni di Yoga Beat, e una bollywoodiana street parade pervaderanno i luoghi più affascinanti di Monza, invitando alla riscoperta dell’anima della città con altri occhi (e altre orecchie)

Questi gli ingredienti della sesta edizione di “Monza Visionaria” (dal 22 al 27 maggio), il Festival di performing arts diffuso nelle strade, piazze, nei luoghi più suggestivi della città di Monza, oltre che nelle stanze e nel Parco di Villa Reale, invitandoci quest’anno a riscoprire l’anima e l’intelligenza universali di cui, come da intuizione platonica, il mondo è stato dotato all’atto della sua creazione.

Intitolato Anima Mundi, e ispirato alla ricca cultura dell’India, ai suoi colori, suoni e sapori, il festival patrocinato dal Consolato indiano di Milano è realizzato con il contributo di Comune di Monza, Comune Vimercate, Regione Lombardia, e Fondazione Cariplo, Fondazione Monza e Brianza, Assolombarda, Fondazione Monza e Brianza, ACSM AGAM e Parrocchia di San Michele Arcangelo di Oreno di Vimercate e con la collaborazione di Museo del Duomo, Parrocchia Oreno, Consorzio Villa Reale, Nuova Villa Reale di Monza spa e Anteo Spazio Cinema.

Tra i 50 artisti eccellenti di fama nazionale e internazionale ospiti, affiancati, come da tradizione, da giovani scoperte del jazz e della musica contemporanea, l’Atlantis Trio (Italia/India) di Roberto Olzer (piano), con Deobrat Mishra al sitar e Prashant Mishra alla tabla, Alireza Mortazavi, virtuoso iraniano del santur, Markus Stockhausen alla tromba e flicorno, Tara Boumann ai clarinetti, la Jaipur Marahjà Brass Band, Giovanni Falzone, trombettista e compositore protagonista del jazz italiano ed europeo, il Phase Duo (Stefano Greco, ai live electronics e monochord, da Eloisa Manera violino e dalla visual artist Cristina Crippi), Camilla Barbarito e molti altri.

I 10 eventi site specific in cartellone sono suddivisi per filoni, principe dei quali è “tradizionalmente” la Spiritual Music, che propone concerti gratuiti nel Duomo e nelle chiese di Monza e del territorio. Il secondo topos è senz’altro la Social Music and Dance, con eventi che incentivano la socializzazione nelle piazze e nelle vie della città, con progetti specifici per famiglie e bambini, tra cui una Street parade, che inonderà la città con l’energia musicale e un’originalità degna di una produzione bollywoodiana. L’estiva inclinazione a vivere la città di notte è appagata dalla quindicesima edizione dei Notturni al Roseto, che occuperà il Roseto della Reggia di Monza. Da quest’anno una nuova sezione è dedicata al cinema e sviluppata in collaborazione con Anteo con la proiezione esclusiva del docu-film Earth, al Cinema Capitol.

“Offrire percorsi culturali innovativi, capaci di esplorare e coniugare nuovi orizzonti è senza dubbio un’occasione preziosa – spiega l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo – Sono certo che Anima Mundi schiuderà opportunità musicali e artistiche di grande qualità che sapranno incuriosire e conquistare ampie fasce di pubblico e di visitatori”. Una nuova e affascinante occasione per immergersi in modo originale e vivere appieno i tanti luoghi della nostra città”.

“La mia ambizione – prosegue Saul Beretta, Direttore artistico del festival – è che un festival di musica e arti diffuso in città possa rappresentare un mezzo a disposizione di tutti, al di là di ogni fede e credo, una strada da percorrere, individualmente e collettivamente, per riappropriarsi attraverso la bellezza di una spiritualità in parte perduta. Il tutto a un passo da casa, vivendo e godendo dei monumenti più significativi della nostra città, tra il Duomo e la Reggia, che ci riportano alle nostre origini di persone e di civis, che nascono dall’incontro tra mente, spirito e corporeità”.

Quest’anno, in particolare, Monza Visionaria ospita la prima esecuzione (a ingresso gratuito) di due nuovi progetti che incarnano alla perfezione la ricerca di una convergenza tra punti cardinali e l’unione tra spiritualità e gioia di vivere che origina il filone festivaliero della Spiritual Music. Il primo – in Duomo, in apertura di cartellone – è Anima Mundi, un viaggio spirituale al centro della “vishwatma”, concetto antico quanto la storia del mondo che ci vede in comunione al di là delle distanze fisiche, storiche, religiose: in una parola, la capacità di “amare”. Lo spirito di questo straordinario progetto si manifesta nelle caratteristiche del suo trio d’interpreti che, unico al mondo, unisce il pianoforte, strumento della classicità occidentale e il sitar, il più famoso strumento indiano. Deobrat (sitar) e Prashant Mishra (tabla), membri di una famiglia di Benares che da dieci generazioni tramanda la conoscenza della musica tradizionale indiana, si esibiscono assieme a Roberto Olzer, concertista classico e jazz, pianista e organista, oltre che compositore. Il programma include temi originali occidentali, temi tradizionali indiani e una originale versione di Brother Wind March di Jan Garbarek. Il concerto è seguito da un party a base di cibo e bevande che fanno bene all’anima, al Tearose Deli con live DJ set di Fana.

Il secondo – nella chiesa di San Michele Arcangelo di Oreno di Vimercate, mercoledì 23 – è Santur, un progetto dedicato allo strumento persiano omonimo, il santur, che può essere visto come un antenato ad oriente del pianoforte. Il suo suono arcaico riempie l’aria di suoni e battimenti armonici che, mescolandosi con il soffio vitale dei fiati, ci portano lungo un confine sottile tra preghiera e meditazione, suono e silenzio. Interpreti ne sono Alireza Mortazavi, ritenuto il miglior suonatore di santur, che suona in una maniera unica nel suo genere. Alireza compone infatti melodie che hanno un ritmo e influenze diverse, nate dal suo talento e dalle sue molteplici esperienze. “Il mio modo di suonare il santur è unico – spiega – ben distante dalla tradizione, che amo, e dalla quale ho appreso tutte le tecniche e i segreti, ma questo modo è, anche per me, nuovo, ed ho ancora bisogno di pratica, di creare musica sempre più mia”. Alireza si esibisce assieme al trombettista Markus Stockhausen, in una formazione in trio con Tara Bouman ai clarinetti pressoché inedita. Il programma musicale, intuitivo, che va oltre le tradizionali regole stilistiche, evoca spazi sonori aperti e virtuosismi stupefacenti che trasportano l’ascoltatore in una dimensione spirituale senza confini.

Tra le innovazioni in termini di format introdotte nel filone Spiritual Music, quest’anno, le sessioni di Yoga Beat al centro yoga Sadhana (giovedì alle 21), tenute dal duo Obliquido, composto da Silvia Paonessa yoga e guida e Domenico Toscanini, al piano, sintetizzatori. Al confine tra lezioni di yoga, mindfullness e concerto, queste performance sono aperte da un massimo di 20 partecipanti, che potranno esplorare con i propri corpi e menti il legame tra suono e movimento, ritmo interiore e ritmo esteriore.

La XV edizione di Notturni al Roseto di Musicamorfosi ci porterà – venerdì e sabato notte, dalle 21.30 – in un viaggio salgariano tra le meraviglie dell’estremo Oriente e la psichedelia d’Occidente, tra Pepperland la mitica città del Sergent Pepper dei Beatles (raggiunta sulle note di Yellow Submarine) e l’ ethno jazz di Blue Pepper di Duke Ellington, testimonianza di un viaggio in estremo oriente rimasta incisa in un mitico album, vincitore di un Grammy per il jazz nel 1968. Le performance indo-gitane della Jaipur Maharaja Brass Band in libero movimento negli spazi della villa saranno contrappuntate da coraggiosi interventi di un fachiro e di una conturbante danzatrice.

In occasione dei Notturni, Villa Reale di Monza arricchisce la sua offerta culturale proponendo visite guidate speciali, garantendo l’apertura straordinaria fino alle ore 21.30: il percorso C’era una volta il Manga, dedicato alla storia del fumetto dalle prime forme di narrazione per immagini nei libri illustrati indiani e nelle stampe ukiyo-e giapponesi, fino ai fumetti digitali di ultima generazione (Appartamenti Privati e Belvedere) e le Visite alle Sale di Rappresentanza e al grande Salone delle Feste, eccezionalmente accompagnati dallo staff di storici dell’arte di Villa Reale. L’Avancorte della Villa resterà accessibile dalle 20 alle 24 per poter assaporare una Visita Visionaria, immersione guidata in cuffie audio wireless nelle suggestioni storiche, musicali, architettoniche nel Cortile della Reggia, accompagnati dalla compilation Le mille e una notte #1 a cura di Saul Beretta e/o dalla voce di Alessio Bertallot, su testo di Andrea Taddei

Il week end risveglia come sempre lo spirito “social” di Monza Visionaria: sabato 26, con partenza alle 18 presso il Cortile degli Umiliati in via Teodolinda, la street parade di quest’anno è dedicata alla musica e danza indiana, tutta itinerante nel centro storico. Ne è protagonista la Jaipur Maharajà Brass Band, al centro di una compagnia stravagante di musicisti, danzatrici e fachiri intenti ad intonare melodie indiane, la potente tradizione folk del Rajasthan mescolate con temi popolari dei film di Bollywood e un tocco di musica classica Hindustan.

Il programma domenicale parte alle 15.00 con il Seminario di Circle Songs con Arsene Duevi, seguito da un concerto della pianista Viviana Lasaracina pianoforte in collaborazione con Gioventù Musicale d’Italia. Nel contempo, i flâneur potranno immergersi in una proiezione a loop del film Anima Mundi, quasi “mega video clip”, di Godfrey Reggio, con le musiche di Philip Glass, in proiezione ogni mezz’ora a partire dalle 15. Il festival chiuderà i battenti sulle immagini di EARTH – un giorno straordinario (2017), film documentario di Richard Dale, Peter Webber, con Robert Redford (95’), in proiezione speciale “one shot” al Cinema Capitol Monza (ore 18.30). Lo spettacolare documentario BBC realizzato in cinque anni di riprese in 4K e dolby Athmos è una dichiarazione d’amore per la Terra, un omaggio al pianeta e alle creature che lo abitano. L’inconfondibile voce di Diego Abatantuono accompagna gli spettatori nel viaggio alla scoperta di continenti, oceani, ghiacciai; luoghi incontaminati popolati dai protagonisti delle tante storie che s’intrecciano sullo schermo. Una finestra sul mondo naturale che consente a grandi e piccoli di osservare gli animali in azione: zebre, pinguini, giraffe, le loro vite scorrono parallele nell’arco di un’unica indimenticabile giornata.

Nato nel 2013 su richiesta e commissione di Confindustria Monza e Brianza ora Assolombarda, Monza Visionaria coltiva e rinnova di anno in anno l’ambizione d’offrire alla comunità inedite occasioni d’incontro e di contatto, partendo dalla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e naturalistico del territorio, attraverso la musica e le arti performative. Il festival si avvale sin dall’origine della direzione artistica di Saul Beretta inventore musicale, direttore creativo di Musicamorfosi, autore di testi e musica, produttore artistico e autore radiofonico e d’opere multimediali. I numeri dell’edizione 2017 della manifestazione – oltre 6.000 spettatori (di cui 1000 spettatori in Duomo a Monza per Max de Aloe Trio, 1000 a Oreno per Enzo Avitabile, e 2000 spettatori paganti ai Notturni, con oltre 40 artisti coinvolti) – rivelano l’avvenuto radicamento dell’evento, lasciando presagire nuovi successi. Monza Visionaria s’inserisce nel contesto cittadino come un’operazione di rilancio e valorizzazione della città e dei suoi luoghi simbolo con una serie di iniziative di alta qualità, ma anche di larghissima fruibilità: un binomio che caratterizza tutti i progetti dell’Associazione Musicamorfosi, innovativi e sperimentali ma amano al contempo raggiungere e coinvolgere la collettività.

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