Motori e memoria: presentata all’autodromo la storia di Vittorio Brambilla

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Motori e memoria
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Motori e memoria a braccetto nella sala stampa Tazio Nuvolari del Monza Eni Circuit, affollata da 250 sportivi fra cui una rappresentanza del Monza 1912 guidata dall’allenatore Christian Brocchi, per la presentazione del libro Vittorio Brambilla il mago della pioggia,  scritto dai monzesi Enzo Mauri e Walter Consonni.

Alla presenza del sindaco di Monza Dario Allevi, in un incontro moderato dal nostro Carlo Gaeta, del direttore generale dell’Autodromo Pietro Benvenuti, dell’ex pilota ufficiale della MV Agusta e della Ferrari Tino Brambilla, ora ottantacinquenne, dei giornalisti Pino Allievi de La Gazzetta dello Sport e Giorgio Terruzzi del Corriere della Sera e di Sport Mediaset, gli autori hanno raccontato con aneddoti e storie per lo più inedite, le vicende motoristiche degli anni Sessanta e Settanta.

Di sfondo auto, moto e soprattutto un altro automobilismo e un’altra Monza in un incontro tra motori e memoria.

Vittorio Brambilla è stato uno degli ultimi, se non proprio l’ultimo, dei piloti romantici. Non importa se alla guida di una moto, di un kart, di una monoposto, di un Prototipo o di una vettura Turismo.

Correva per soddisfare la sua innata passione di gareggiare e spesso riusciva ad andare più forte degli avversari, anche di quelli che disponevano di mezzi meccanici e finanziari decisamente superiori in una battaglia, dai mille risvolti umani, tecnici e strategici.

Portava immancabilmente in pista la vita di tutti i giorni, in officina a riparare le macchine dei clienti o le monoposto del fratello Tino, o le ore del bar ad organizzare  scherzi o sfide impossibili tra gli amici, amanti dei motori e, in particolare, delle motociclette.

Provetto ballerino di rock and roll e di boogie woogie (strepitosa esibizione serale nel salone dell’albergo a Long Beach, in occasione di  un G.P. di F1 degli Stati Uniti d’America-Ovest),  il driver monzese era soprattutto uno sportivo che sapeva distinguersi in ogni disciplina, dall’hockey a rotelle al ciclismo, dallo sci alle bocce, dal motociclismo all’automobilismo.

L’agognato traguardo della F.1 se l’era guadagnato col sudore di tanti anni di gavetta, fatta su tutte le piste d’Europa e con vetture spesso meno competitive ma sempre con la consapevolezza tipica delle persone semplici che sanno di poter arrivare.

Restano, comunque, per lui, nella storia del motorsport due titoli mondiali conquistati, uno, come detto sopra, con i kart e l’altro con l’Alfa Romeo SportPrototipi, un Campionato Italiano di F.3, una vittoria in un G.P. iridato di F.1, quello d’Austria del 1975 a Zeltweg sotto la pioggia.

Mancava un libro. Ecco quindi Il Mago della Pioggia, ovvero la storia del pilota brianzolo fra motori e memoria, dalle tribolate vicende scolastiche, al ritorno in officina come meccanico dopo i successi in F.1 e nel Campionato Mondiale SportPrototipi.

Per quanto riguarda gli autori, Enzo Mauri, monzese DOC, è stato corrispondente da Monza del quotidiano nazionale Tuttosport ed ha scritto per vari settimanali monzesi. Attualmente è collaboratore delle nostre testate e della pagina Facebook Qui Brianza News & Brianza Più, occupandosi delle eccellenze brianzole, di arte e dello sport del territorio, con un occhio di riguardo a motorismo, calcio, hockey su pista e volley, le sue quattro grandi passioni.   Risiede a Usmate Velate, località Il Dosso, a poche centinaia di metri dalla villetta di Camparada dove ha abitato negli ultimi anni di vita e trovato la morte in quel dannato sabato 26 maggio 2001 Vittorio Brambilla.

Walter Consonni, nato nel 1952 a Monza, in centro città, all’ombra del campanile del Duomo longobardo, trascorre i primi ventuno anni della sua vita tra la Via dei Mille, dove il padre Enrico e la mamma Ines avevano, con i loro tre figli, l’abitazione ed un negozio di salumeria, il Parco e l’Autodromo senza mai perdere di vista le grandi passioni giovanili: la musica, la scrittura e il motorsport, attività dove milita da sempre il fratello Peo, prima meccanico dei Brambilla e poi anche pilota.  Walter Consonni è stato per anni anche coach delle squadre azzurre femminili della specialità.

Raggiunta la sospirata pensione, Walter Consonni ha voluto cimentarsi come autore di libri. La sua opera prima è stata: Tino Brambilla – Mi è sempre piaciuto vincere, una prima fusione narrativa di motori e memoria, seguita da altri quattro volumi di racconti e romanzi.

Ora è tornato in libreria con questa particolare biografia del pilota monzese Vittorio Brambilla Il Mago della Pioggia.

 

 

 

 

 

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