Parole, immagini e scarpe rosse: la città dice no alla violenza contro le donne

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CESANO MADERNO – Il 25 novembre è la data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, per riconfermare l’impegno della società civile ad adoperasi con ogni mezzo per eliminare la violenza fisica, psicologica e verbale contro le donne. Si tratta di un fenomeno che, purtroppo, si verifica con un incremento allarmante anche in Italia.

Fu il 25 novembre del 1960 il giorno in cui vennero trucidate nella Repubblica Dominicana le tre sorelle Mirabal, ‘colpevoli’ di aver avuto il coraggio di lottare per la libertà politica del loro paese opponendosi a una delle tirannie più spietate dell’America Latina.

Aderendo all’invito delle Nazioni Unite a promuovere manifestazioni per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema, l’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione “Se non ora quando?” ripropone anche quest’anno una serie di mostre ed eventi sul tema, che hanno fulcro a Palazzo Arese Borromeo e presso l’Istituto Ettore Majorana che collabora al cartellone delle proposte, insieme con l’IIS Iris Versari e con Danzart Academy.

Le manifestazioni si aprono domani, martedì 21 novembre, proprio con l’installazione figurativa di scarpette rosse, nel cortile d’onore di palazzo Arese Borromeo, a ricordo dell’episodio del 2009 quando Eliana Chauved raccolse 33 paia di scarpe rosse per disporle tra le vie e le piazze di Ciudad Juarez, città nord messicana, dove a partire dal 1993 gli atti di violenza al femminile si sono moltiplicati.

Metafora di una marcia silenziosa, le scarpette rosse rappresentano simbolicamente anche a Cesano tutte le donne assenti perché uccise, rapite, violentate o comunque mai tornate a casa. Il progetto “zapata rojos” ha viaggiato per tutto il mondo per portare ovunque una piccola impronta con cui manifestare solidarietà verso tutte le donne che hanno subìto o subiscono violenza.

Oltre all’installazione figurativa, l’associazione “Se non ora quando?” proporrà mostre ed eventi che richiamano l’attenzione della cittadinanza sul tema della violenza di genere Prima tra tutte la “Marcia in rosa” di martedì 21 novembre che, muovendo dall’IIS Ettore Majorana, giungerà a Palazzo Arese Borromeo dove gli studenti del liceo artistico coloreranno simbolicamente di rosso una panchina, che sarà poi collocata in uno spazio pubblico per dare memoria e significato al momento.

“Le inizitive – ricorda Sara Spadafora, consigliere delegato al “Punto di Ascolto Donna”, – sottolineano la sensibilità e l’impegno già dimostrati dall’amministrazione comunale sul tema, che saranno ora rivolti in particolare a migliorare i canali a supporto delle vittime di violenza. Il 25 novembre è un’importante ricorrenza che deve ricordare a tutti noi che il tema della violenza di genere non deve essere trattato come ‘un’emergenza sociale’, ma per quello che realmente è: un fenomeno sociale legato a fattori storico-culturali delle relazioni uomo/donna. Questa deve essere una occasione per non tacere di fronte alla violenza ma, anzi, un momento per sensibilizzare la cittadinanza, combattendo vecchi stereotipi di genere e divulgando informazioni utili sui servizi presenti sul territorio a sostegno delle donne che subiscono, o che hanno subito, una violenza”.

Programma
Da martedì 21 Novembre
Ore 9:00 occupazione del cortile di Palazzo Arese Borromeo con l’installazione di scarpe rosse, simbolo delle vittime di femminicidio.
Ore 9:00 Marcia in rosa, dall’Istituto Majorana a Palazzo Arese Borromeo, a cura dei ragazzi dell’Istituto Majorana e di “Se non ora quando? ”
A seguire verniciatura in rosso di una panchina a cura dei ragazzi del Liceo Artistico Majorana che poi sarà collocata in un punto concordato con il Comune e inaugurazione mostre.

Venerdì 24 novembre
Ore 10:00 presso l’Istituto Majorana incontro con gli studenti, organizzato da “Se non ora quando?”, intitolato “#sequestoèunamore”: proiezione e dibattito di una rappresentazione teatrale dal titolo “L’amavo più della sua vita”.

Sabato 25 novembre
Ore 16:00 a Palazzo Arese Borromeo, rappresentazione di ballerine “Donne nel mondo” con coreografia stile caraibico contaminato eseguita dalla scuola DanzArt Academy (ins.Matteo Capizzi).

A seguire “Pink Hour”, aperitivo con momento commemorativo.

Domenica 26 Novembre
Ore 15:30 in Sala Aurora: “Storie di donne”, due interpretazione tratte dallo spettacolo “Streghe” a cura dell’Istituto Iris Versari.

Ore 16:00 “Sono una Donna, non un errore”. Concerto di Manuela Limonta (voce) Antonio Accarino (pianoforte).

Ore 17.30 in sala ritratti: tè in rosa

Le mostre a Palazzo, dal 21 al 28 novembre
(orari apertura: festivi: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.30; feriali: 15.00 – 17.30)

Mostra “Non chiamatelo raptus” , rassegna grafica a cura di Anarkikka

Mostra Fotografica “Arte, Bellezza, Coraggio, Donna” esposizione fotografica di Maria Malacrinò in collaborazione con BettyBellù. Scatti di elogio dell’arte, della bellezza e del coraggio di due donne che amano la vita

Mostra “#seqstoèunamore”. Lavori eseguiti dal Liceo Artistico “Majorana” inerenti alla violenza di genere.

Mostra “Nel Giardino del male” a cura di “BettyBellù”. Opere composte da Anna Bellù e Elisabetta Orsenigo.

Per tutta la durata della rassegna, presenza a Palazzo di un banchetto “Bookcrossing”.

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