CESANO MADERNO – Lui il problema di fermarsi nel distributore di carburante dove si paga meno non se l’è neanche posto. Anzi, dopo aver fatto il pieno di benzina alla sua auto, ha provato anche a rapinare la moglie del gestore. Gli è andata male: il malvivente, un trentasettenne residente a Seveso, è stato rintracciato poco più tardi dai Carabinieri che lo hanno portato direttamente in carcere a Monza.
Il fatto è accaduto mercoledì 18 ottobre al Villaggio Snia. Protagonista un pregiudicato, nullafacente, che non si è accontentato del pieno alla sua Lancia Lybra. Una volta conclusa l’operazione, infilando una mano in tasca e simulando di avere una pistola, ha ordinato alla donna di consegnargli tutti i soldi. Non aveva previsto la sua reazione: lei, invece di obbedire, è fuggita gridando per lo spavento attirando l’attenzione del marito.
A quel punto al malvivente non è rimasto altro da fare che salire in macchina, sgommare e allontanarsi a tutta velocità. Lasciando il tappo del serbatoio nelle mani della donna.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Tenenza cittadina che, ricevuto il numero di targa, dopo aver avviato le ricerche hanno trovato in un attimo l’auto parcheggiata in via Bergamo. Poco più tardi hanno rintracciato anche il sevesino, che si era nascosto in un ristorante. Per lui si sono aperte le porte del carcere.











