Pierfranco Bertazzini, Ecco un ricordo del Professore

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Pierfranco Bertazzini, oggi le esequie. Ecco un ricordo del Professore

Pierfranco Bertazzini, scomparso venerdì notte. 

Il Sindaco Dario Allevi, in occasione delle esequie che si terranno alle 15.30 presso la chiesa di San Gerardo, ha indetto una giornata di lutto cittadino: le bandiere delle sedi comunali saranno a mezz’asta.

Per ricordare il Prof. non basta un tomo dell’enciclopedia Treccani. Docente, uomo di cultura, raffinato politico della prima Repubblica, fine dicitore, gentiluomo d’altri tempi; in sintesi, un personaggio unico ed irripetibile nel panorama di Monza e Brianza.

Un uomo che avrebbe sicuramente meritato uno scranno in parlamento, forse pure in un Governo, a guardar bene cosa c’è in giro oggi, ed invece la sua carriera di convinto democristiano si è conclusa con un assessorato alla cultura dopo aver fatto per 4 il Sindaco a Monza all’inizio degli anni 70.

Pierfranco Bertazzini era soprattutto il Professore.
L’intellettuale appassionato di cultura, di arte, di storia. Amava Monza, pur essendo nato 97 anni fa ad Asti.

E Monza amava lui.

Amava la Regina della città, Teodelinda (come la chiamava lui), la barbara longobarda convertita. Personalmente me lo immagino lassù mentre finalmente la incontra nel Paradiso dei grandi e, dopo averla ancora una volta omaggiata, intesse con lei un serrato confronto sulle vicende storiche che l’hanno vista protagonista.

Era uno spasso ascoltare il Prof. quando si perdeva nelle sue dotte citazioni.

Sempre lucido fino all’ultimo. Puntuale nei dettagli, forbito, enciclopedico, con una certa logorrea stemperata da un sapere assoluto che incantava e strappava applausi.

Passava dalla storia alla politica, dalla cultura all’arte, dalla formazione al sociale senza mai scomporsi, ma senza mai fare la figura del tuttologo buono per ogni occasione.

Lui sapeva e diffondeva sapere.

Gli piaceva stare sul podio, ma non ostentava, anzi spesso si scherniva, ironizzava. Non usava mai i toni della presunzione e dell’arroganza. Perché era sostenuto da quella fine intelligenza che solo i grandi possiedono.

Caro Prof. ti abbiamo voluto sinceramente bene e ci mancherai.

Ci mancherà quel garbo e quella gentilezza che ad ogni incontro ci inondava. Ci mancherà la tua memoria storica, il tuo sapere, la tua figura asciutta ma piena di grandi valori e di umanità. Ci mancherà il nostro Primo Cittadino.

Carlo Gaeta

 

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