PizzAut: per “Tu sì que vales” si mobilita anche la Brianza

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MONZA – Anche Monza e la Brianza si mobilitano e questa sera, sabato 9 dicembre, rimanete attaccati al telecomando, sostenendo il progetto di PizzAut che si gioca la finalissima del programma di Canale5 “Tu si que vales”.

Con il grande obiettivo di vincere e di riuscire quindi a trasformare in realtà un progetto che da mesi ornai ha fatto il giro della rete e del territorio: aprire una pizzeria in provincia gestita da ragazzi autistici che preparino e servano pizze di ottima qualità. Un progetto nato dalla caparbietà di un gruppo di genitori di ragazzi autistici che vivono tra Monza, Brianza e il Milanese certi che, questo progetto, garantirà ai loro figli la possibilità di inserirsi nel tessuto sociale.

Non è facile: per avviare il progetto servono circa 120 mila euro, ma Nico Acampora educatore che in passato ha lavorato per il comune di Monza, oltre che papà di un bambino autistico e promotore dell’iniziativa è sicuro che il progetto ha tutte le carte in regola per decollare. Garantendo così un futuro ai ragazzi autistici di oggi, e come nel caso del suo bambino, di domani.

La rete e la società civile in questi mesi si sono mobilitati con raccolta di fondi ed eventi. Intanto la febbre sale e con piacere abbiamo accolto la sfida che il gruppo facebook “Easy Monza” ha lanciato ai giornalisti: promuovere e divulgare questa iniziativa, non solo per garantire questa sera i voti da casa al progetto brianzolo, ma anche per sostenere questa grande scommessa. Ad oggi sono stati raccolti oltre 34mila euro con il contributo di oltre 960 persone. Ma la strada per raggiungere il sogno è ancora lunga.

Ma non in impossibile. Infatti leggendo l’annuncio che ad aprile aveva lanciato Acampora sul suo profilo facebook quanto ad oggi compiuto è già un grande risultato “Cerco 6mila persone che donino 10 euro a testa – scriveva il brianzolo il 2 aprile sul suo profilo facebook – per avviare una pizzeria gestita completamente da ragazzi con autismo. In cambio nessuna maglietta blu ma la consapevolezza di essere parte di un’avventura straordinaria… e di una pizza quando il locale sarà aperto. Perché nutrire la solidarietà è importante. Vediamo che cosa succede”.

Di fatti in questi otto mesi ne sono successi parecchi: si è scatenato l’effetto domino e poi il grande riscontro mediatico con la partecipazione a “Tu si que vales”. Ragazzi (e i vostri genitori) voi si che valete: quindi l’invito ai nostri lettori è quello di sintonizzarsi questa sera su Canale 5 e di votare PizzAut. Ma nel frattempo anche di sostenere concretamente il progetto.

È facile farlo: collegatevi al sito https://pizzaut.starteed.com/it/Crowdfunding o alla pagina facebook di PizzAut nutriamo l’inclusione.

Barbara Apicella

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