C’è una via, a Monza, in cui ti sembra di passeggiare nell’ottocento. Palazzine basse, finestre fiorite appoggiate su parapetti in ferro battuto forgiati da un artigianato che creava per rimanere

Stiamo parlando di Via Mantegazza, via stretta di un correre semplice che diventa bellezza, nata per ospitare la borghesia che  lasciava i sobborghi per puntare le vie della nobiltà.

Oggi, a passeggiarla, sei già in centro, e vedi le spalle del Comune, lì a due passi, e l’ottocento confrontarsi con un’altra epoca, il liberty. Nella stessa semplicità elegante del corso, sulla destra se vieni da fuori, trovi due vetrine del nogozio Portobello, e aprendo la porta, trovi un sorriso, quello di Elisabetta.

Il suo negozio da anni è riferimento per tanti, a Monza.  Che sia abbigliamento, tessuto, accessorio, andare da lei è trovare il particolare, l’oggetto unico.

Portobello è a Monza una virgola di competenza e professionalità, aspetti che le città di oggi spesso si trovano a trascurare e che invece potrebbero essere il motore fattivo di una rinascita culturale e finanziaria.

Di questi tempi Elisabetta (Liprino), è famosa. Nelle ultime settimane ha trovato l’attenzione dei giornali facendo semplicemente quello che ognuno, dentro una “bottega”, dovrebbe fare. Ha lanciato una nuova linea di gioielli, pensati da lei e realizzati con cura da un artigiano artista.

A muoverla è stato il desiderio e la consapevolezza che per crescere, per andare avanti bisogna innovare, partendo da quel che negli anni ha imparato dal gusto dei clienti e  “filtrandolo” con sua vena creativa. Elisabetta alla sua novità ha aggiunto un altro ingrediente: Monza, attraverso i monumenti; riletti, trasfigurati, galvanizzati di colori all’interno delle sue creazioni.

L’arte è difficile da definire, come il bello e lo stile. Un termometro potrebbe essere la diversità e la capacità di intercettare un gusto. Un altro indicatore, il successo, e questo lo raccolgono, i gioielli di Elisabetta.

Pezzi unici. Come questo, il Duomo, acquistabile ora. O questo, una splendida Villa Reale. O un Arengario acceso come le fiamme di un camino.

Ora, subito, puoi comprare immagini della Storia. Pezzi d’arte. Mai ce ne sarà uno uguale al tuo, di gioiello. Prodotti unici. Tutti figli di una lavorazione lunga e accurata, ben diversi dai prodotti delle gioiellerie da grande catena, figli del marketing più che del gusto personale.

D’altra parte, le cose in serie, quelle senza anima, non sono ciò che propone Portobello. Elisabetta, in ciò che vende, ci mette il gusto e la convinzione di scegliere, prima di consigliare. Insomma propone una unicità: lei stessa. Questo è il senso. Metterci la faccia. Come una volta, quando i negozi si chiamavano botteghe. E’ il passato? No, potrebbe essere un futuro. Più consapevole, di qualità. Insomma, migliore.

Portobello. Via Mantegazza 5. Passate a vedere il futuro…

 

Elisabetta Liprino

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