I residenti di via Asiago al Gp: “Grazie Allevi, ci siamo sentiti considerati”

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I residenti di via Asiago al Gp: "Grazie Allevi, ci siamo sentiti considerati"

MONZA – Un pomeriggio indimenticabile a tifare Ferrari dimenticando per qualche ora la difficile convivenza con i profughi. Un immenso grazie quello che i residenti di via Asiago inviano al sindaco Dario Allevi che nei giorni scorsi li aveva invitati personalmente ad assistere con lui al Gran Premio di Formula 1.

“Siamo molto grati al primo cittadino – raccontano al ritorno dal circuito – In questi mesi abbiamo sempre avuto un filo diretto con lui e lo ringraziamo per averci invitato in autodromo. È stato davvero un bel gesto, inaspettato, un modo per sentirsi davvero considerati, ma anche per vivere qualche ora di distrazione”.

Nessun incontro ravvicinato con le alte istituzioni: il primo ministro Paolo Gentiloni e il prefetto Giovanna Vilasi assistevano all’evento da un’altra tribuna. “Certamente non avremmo fatto la voce grossa – precisano – Siamo persone per bene e se li avessimo incontrati avremmo loro semplicemente ricordato che il problema di via Asiago non è stato ancora risolto”.

Quattro chiacchiere con alcuni assessori e consiglieri comunali con la promessa di risentirsi nei prossimi giorni per discutere seriamente del problema dei profughi e di un’effettiva soluzione, coinvolgendo direttamente il prefetto.

Non è certo facile per questi ragazzi che da quasi due anni, dall’oggi al domani, si sono visti arrivare oltre un centinaio di migranti ospitati negli appartamenti della nuova palazzina di San Rocco. Situazioni di grande esasperazione, non sono mancati momenti di tensione, la difficoltà a convivere con chi non parla la stessa lingua, con chi ha usi e costumi diversi.

“Siamo esasperati da una situazione che così non può andare avanti. È lampante: via Asiago non può essere trasformata in un ghetto come invece succede da due anni”.

Barbara Apicella

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