Sala: “Basta occupazioni abusive di alloggi, è tempo di sgomberi di massa”

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“Il nuovo regolamento sulle assegnazioni delle abitazioni cambia il sistema assegnazioni, lo rende più trasparente perché il totale dell’offerta e il totale della domanda si incroceranno su una piattaforma informatica nei cosiddetti piani di zona: abbiamo attribuito un doppio punteggio a chi risiede da più anni in Lombardia e a chi da più anni risiede nello stesso comune”. Lo ha detto il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala intervenendo in diretta alla trasmissione ‘Orario continuato’ in onda su Telelombardia.

“I soldi che investiamo – ha spiegato il vice presidente Sala – sono quelli dei lombardi, quindi privilegiamo i lombardi: il requisito introdotto dal nuovo regolamento è che il soggetto richiedente deve essere residente da almeno 5 anni in Lombardia”.

“Diamo la precedenza – ha continuato Fabrizio sala – a anziani, disabili, famiglie mononucleari (padri separati). Inoltre, il 10% di questi alloggi è riservato alle Forze dell’Ordine, oggi impegnate a garantire sicurezza ma con stipendi spesso così bassi da rendere impossibile accedere ad alloggi in affitto a prezzi di mercato e comunque inadeguati rispetto al lavoro svolto”.

“Il nostro obiettivo – ha sintetizzato Fabrizio Sala – è dare una casa a chi è in difficoltà: l’importante è la giustizia sociale. A questa si affianca il concetto di ‘mix sociale’: un modo di vivere che aiuta a fare comunità, ad aiutarsi a vicenda, recuperando quello spirito di solidarietà e di iniziativa che abbiamo conosciuto nell’epoca in cui la vita quotidiana si svolgeva nei cortili dei palazzi. Questa è la strada maestra per riuscire ad avere un recupero sociale delle famiglie e dei soggetti presenti nei quartieri di edilizia popolare”.

Sul tema delle occupazioni abusive, il vice presidente della Regione Lombardia con delega alla Casa ha ribadito che “C’è un problema di legalità: abbiamo la prova provata che nelle case popolari esiste il racket delle occupazioni abusive; la legalità deve essere garantita da istituzioni. E’ ora di cominciare ad effettuare sgomberi di massa: serve la collaborazione dei Comuni, perché negli alloggi occupati abusivamente si trovano minori e donne in cinta e quindi serve assistenza sociale. Se i minori sono sfruttati, propongo di togliere ai loro genitori la patria potestà. Più aspettiamo peggio è”.

“Il presidente Maroni ha detto – ha chiosato il vice presidente Fabrizio Sala – che se l’ordine pubblico fosse competenza della Regione sapremmo come risolvere tanti problemi. Ecco, questa potrebbe essere una buona ragione per rispondere ‘sì’ al referendum sull’indipendenza del 22 ottobre. Certamente non avremmo le attuali 3.500 occupazioni abusive”.

“Le amministrative ci dicono che in Italia, nonostante i dati su un’economia in lieve ripresa, si sta ancora male: c’è il problema dell’immigrazione e poi l’abbandono dei quartieri periferici rispetto ai centri storici. Ecco queste situazioni hanno pesato nella scelta degli elettori”. E’ il commento ai risultati delle recenti elezioni amministrative

Rispondendo alle domande della conduttrice sull’adesione da parte dei sindaci e di parte delle opposizioni alle ragioni del referendum sull’autonomia proclamato per il 22 ottobre in Lombardia, il vice presidente ha affermato che “Sul referendum per l’autonomia abbiamo talmente ragione che nessuno riesce a darci torto, neanche gli amministratori di colore opposto al nostro”.

“A noi basterebbe amministrare – ha sottolineato Sala – la metà dei 53 miliardi di residuo fiscale tra ciò che la Lombardia versa allo Stato e ciò che riceve. Con queste risorse potremmo stravolgere il sistema, offrendo ancor più risposte al bisogno di casa, alle domande dei cittadini servizi per la competitività delle imprese”.

“L’obiettivo del presidente Maroni – ha precisato Fabrizio Sala è trattenere in Lombardia almeno la metà di quei 53 miliardi versati allo Stato. Il bilancio della Regione è di 21 miliardi di euro: se solo arrivasse un terzo delle risorse che versiamo allo stato, il nostro bilancio raddoppierebbe. Esistono ancora, in Italia, Regioni a statuto speciale, perché non possiamo esserlo anche noi?”.

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