Salvini all’ex Palazzo del Mobile: ‘La prossima volta vengo con la ruspa’

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Salvini con i Giovani padani

DESIO – “Caro sindaco, io sono già venuto qui una volta a denunciare la situazione di degrado, ora sono qui per la seconda volta dopo il gravissimo episodio della violenza sessuale. Se non ti dai una mossa la terza volta vengo qui con la ruspa“. Così Matteo Salvini, leader della Lega Nord, intervenuto martedì sera all’ex Palazzo del Mobile di piazza Giotto.

“Ogni anno la situazione è sempre peggio – ha spiegato Martina Cambiaghi, segretaria della sezione locale – prima era centro del mobile, ora è il centro del degrado. Dall’amministrazione comunale vogliamo proposte concrete. Oppure abbatterlo”.

“Salvini è già venuto qui nel 2012 – ha affermato Andrea Villa, consigliere comunale e provinciale – e da allora il mondo è cambiato. Tranne che a Desio dove c’è ancora il sindaco Roberto Corti e dove c’è ancora questa situazione del Palazzo del Mobile. Abbiamo una Giunta incapace, incompetente e inadeguata. Sindaco, se puoi intervenire sostituendoti ai privati, fallo subito. Vedi di darti una svegliata“.

Salvini ha detto subito come la pensa sull’episodio della violenza sessuale: “Quando andate in giro per le strade vedete in giro donne scappate dalla guerra? No, solo ragazzotti con le cuffie o con il cellulare. Noi italiani paghiamo assegni familiari a chi va in spiaggia a Rimini a stuprare le donne. Violenza sessuale là come a Desio. Per queste persone ci vuole la castrazione chimica: fatto una volta, non lo fanno più. Quelli di sinistra, invece, vi diranno che sono da rieducare. A casa mia gente così va rieducata solo a calci nel sedere”.

Per uscire da questa situazione il leader del Carroccio ha indicato la strada: il voto alle elezioni. “Facciamo poche cose – ha spiegato ai presenti – ma abbiamo voglia di farle. A Sesto, dove il centrosinistra è stato spodestato dopo 72 anni, abbiamo subito bloccato la moschea. A Genova via il campo rom. A Cascina, provincia di Pisa, le case popolari prima agli italiani”.

Poi due passi alla scoperta (dall’esterno) dell’ex Palazzo del Mobile. Ha voluto dare una sbirciata dentro, scattare qualche foto. Scuotendo la testa e senza nascondere il suo disappunto: “Un palazzo così… robe da matti!”.

Gualfrido Galimberti

 

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