Sbarco in Sicilia: non si fermarono sul bagnasciuga. 10 luglio 1943

Sbarco in Sicilia. L’operazione Husky. Gli alleati mettono piede sul territorio di quella dittatura che a dirla alla Churchill, aveva minacciato il mondo con una pistola scarica.

Una operazione simbolica, all’inizio, poi si combatte anche ferocemente, ma lo sbarco impressionante di  oltre 600 carri armati, 14mila veicoli e 160mila uomini, la dice molto sulle differenze di mezzi, e potenzialità, in campo.

Altra citazione, più o meno verificata di Mussolini: vengano gli americano coi loro aerei di cartone. Sbagliava, come sbagliava quando proclamò alla folla: chiunque sbarchi non supererà il bagnasciuga.

Questi proclami ridicoli, fatti per accendere le folle, e difficilmente mantenuti, dimostrano che il presente è sempre figlio di un verso passato.

Perchè gli americano sbarcarono, e superarono la spiaggia, eccome se la superarono.

La Sicilia sarà liberata in 38 giorni, una presa che accelererà la resa dell’Italia che si concluderà con l’8 settembre, giorno vergognoso sotto tanti punti di vista, da una parte o dall’altra lo si legga.

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