Scuola: arriva il test del capello contro la diffusione di stupefacenti?

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L’idea non è neanche troppo futuristica. La proposta, al contrario, è già sui tavoli del Pirellone: presto nelle scuole della Lombardia potrebbe essere introdotto il test del capello per contrastare il fenomeno della diffusione degli stupefacenti in classe.

E’ il progetto sostenuto da Lara Magoni, l’ex campionessa di sci, ora seduta in Consiglio regionale nella Lista Maroni e componente della Commissione Sanità. Non c’è ancora un documento da discutere e da mettere in votazione. Finora si tratta di una interrogazione urgente indirizzata a Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare.

Dalla sua Magoni cita i dati allarmanti sul fenomeno degli stupefacenti sempre più diffuso tra i giovani. Il test del capello, per lei, avrebbe una funzione di deterrente e andrebbe a colpire quelle scuole dove i controlli non sono sempre efficaci e dove i ragazzi, spesso trascinati dai coetanei, rischiano di cadere in tentazione. Uscirne, poi non è sempre facile.

Gallera in prima battuta è parso possibilista, anche se più intenzionato a portare avanti il progetto con la collaborazione di specifici istituti e con la disponibilità delle famiglie. Insomma niente blitz a sorpresa in ogni scuola lombarda. Di certo, qualora il discorso dovesse essere approfondito, sarebbe necessario trovare un accordo anche con l’Ufficio Scolastico regionale e con le Ats.

 

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