“Assegniamo contributi fino a 8.000 euro di contributo se il proprietario accetta di abbassare l’affitto all’inquilino moroso incolpevole in procedura di sfratto esecutivo in corso che abita in alloggi a libero mercato nei Comuni ad alta tensione abitativa e fino a 12.000 euro se deve cercarsi altro alloggio”. Questo l’elemento qualificante della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala.

“E’ una delibera – ha spiegato il vicepresidente – che si inserisce nella serie di azioni che abbiamo approntato per combattere il grande paradosso tra le migliaia di alloggi sfitti e le esigenze di casa che abbiamo in Regione Lombardia. Con la legge di riforma della Casa abbiamo voluto eliminare le barriere che ci sono tra housing sociale e libero mercato”. I destinatari sono 69 Comuni ad alta tensione abitativa e il contributo è gestito dagli stessi Comuni interessati. Nel 2016, a seguito di trasferimenti statali, le risorse a disposizione sono state di maggiore entità, superiori ai 12 milioni di euro. Il provvedimento consente di creare un ‘altro mercato’, cioè di avere affitti calmierati su alloggi privati”.

“Per spingere questa iniziativa – ha illustrato il vicegovernatore – siamo andati a ripartire le risorse introducendo un criterio di premialità per chi ha saputo spendere meglio e in modo efficace le risorse assegnate in occasione della precedente applicazione di questa misura. Abbiamo verificato quali sono i Comuni che hanno speso più del 15% dei fondi attribuiti la volta scorsa e abbiamo anche valutato la percentuale della popolazione in affitto presso il Comune di residenza. E’ stato creato un parametro di ‘merito’ che valorizza l’azione dei Comuni che hanno saputo muoversi meglio e hanno raggiunto concreti obiettivi di efficienza”.

Sui 2,4 milioni complessivi stanziati dal Pirellone, nella Provincia di Monza e Brianza arrivano poco meno di 270 mila euro ripartiti su nove Comuni. La fetta più grossa va a Monza (48.352,56 euro), seguita da Giussano (37.105,94), Cesano Maderno (36.108,73) e Desio (30.450,81). Somme importanti anche per Bovisio Masciago (28.114,34), Lentate sul Seveso (25.868,56). Nell’elenco anche i Comuni di Varedo (22.658,56), Meda (21.501,72) e Brugherio (17.782,08).


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