Sinistra e Ambiente accusa: all’Anna Frank meno consumi ma più inquinamento

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MEDA – Il portafoglio ci guadagna e ringrazia, la salute invece no. E’ questa la conclusione a cui è arrivato il gruppo di Sinistra e Ambiente in merito alla riqualificazione energetica della scuola “Anna Frank”.

“La Giunta Caimi – spiegano gli esponenti – aveva assegnato i lavori alla società Carbotermo, unica partecipante e vincitrice del bando Esco (Energy Service Company). L’obiettivo è di migliorare ed abbattere i consumi energetici di 8 edifici attraverso molteplici azioni ed interventi. Per questo la Carbotermo investirà 2.554.080 euro ricevendo in cambio la gestione ventennale degli edifici pubblici con corrispettivo versamento da parte del Comune di Meda di un canone annuo di 416 mila euro basato sulle tariffe energetiche delle fatture d’utenza. Una scelta amministrativa complessa che, purtroppo, non ha avuto, nonostante i molteplici solleciti, gli adeguati e tempestivi livelli di informazione per poterla valutare nei dettagli”.

Una perplessità, però, ora Sinistra e Ambiente la solleva: alla scuola “Anna Frank” di via Giovanni XXIII, tra gli interventi previsti, figura anche la ristrutturazione della centrale termica con la sostituzione del generatore di calore.

“La scelta – spiegano gli ambientalisti – non è certo ottimale poiché, come da progetto definitivo esecutivo, è stato installato un nuovo generatore di calore alimentato a biomassa e pellet che utilizzerà esclusivamente pellet, stoccati in due silos di carica esterni. E’ ormai noto a tutti che l’aria a Meda, sopratutto per il particolato Pm10 e Pm2.5, risulta di pessima qualità superando ampiamente e per periodi consecutivi i limiti previsti dalla normativa.
Tra i fattori che concorrono pesantemente a portare oltre i limiti la concentrazione di polveri sospese vi è proprio la combustione dei pellet”.

L’accusa, insomma, è quella di ridurre i consumi dell’edificio, ma a scapito della qualità dell’aria, “costituendo una vera e propria sorgente di emissioni di particolato oltretutto con una installazione in un luogo sensibile quale un edificio scolastico”.

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