Sisma Abruzzo dieci anni dopo: il ricordo di Enpa MB

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sisma abruzzo dieci anni dopo
sisma abruzzo dieci anni dopo

Sisma Abruzzo dieci anni dopo: 2009-2019. Sono passati 10 anni dal terremoto che, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, ha sconvolto l’Abruzzo. Un bilancio pesantissimo, con 309 morti, 1.600 feriti e decine di migliaia gli sfollati.

Cataclismi  che hanno colpito anche gli animali che vivono in quel territorio. Già poche ore dopo le drammatiche notizie che giungevano dall’Abruzzo la sede centrale dell’ENPA di Monza Brianza, come tante altre realtà del territorio, si era attivata per organizzare, in coordinamento con Protezione Civile e i servizi veterinari della ASL dell’Aquila, il soccorso e l’assistenza agli animali colpiti dal sisma.

Il ricordo delle due missioni dell’ENPA monzese:

Siamo partiti dopo essere riusciti in pochissimi giorni a procurarci un camion per trasporto animali interamente riempito da cucce, cibo per cani e gatti, gabbie, coperte, ciotole, tutto donato e raccolto tra le sezioni ENPA della Lombardia.

Questa prima spedizione è stata capitanata dal Presidente Giorgio Riva con l’operatore Stefano e le volontarie Roberta, Simona e Laura. A loro si è aggiunto pochi giorni dopo Ivano Vitalini, educatore cinofilo che ha prestato al gruppo di Monza la propria grandissima esperienza nel contatto con gli animali randagi.

Un ricordo tra tutti va al responsabile ENPA dell’Aquila David Corsetti, purtroppo oggi scomparso, che a bordo del suo scassato fuoristrada ci faceva guida in zone dove le mappe cellulari erano totalmente inutili e bisognava orientarsi con le cartine militari. Questa prima spedizione, durata una settimana, fu poi seguita a distanza di un mese da una seconda con un’ambulanza ENPA condotta dalle volontarie Anna e Anna Laura.

Giorni di grandissimo e faticoso lavoro, sotto un’acqua scrosciante, a visitare e portare aiuto agli animali in tanti piccoli comuni completamente abbandonati, dove gli abitanti vivevano insieme ai loro compagni a quattro zampe nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile, alle cui mense anche noi trovavamo cibo caldo sempre disponibile.

L’altro ricordo che non si può cancellare è il numero impressionante di cani randagi che ci circondavano ad ogni fermata in cerca di cibo e di qualche carezza, realtà alla quale non eravamo abituati.

Il ritorno a Monza … con 28 animali

Concluse, dopo una settimana, le operazioni a noi affidate (soccorso e messa in sicurezza degli animali, censimento dei randagi e degli animali di proprietà, annotazione delle necessità rilevate sul territorio) è arrivato il momento di partire. Sul camion ormai vuoto abbiamo caricato e portato al rifugio di Monza 14 cani che ormai in Abruzzo non avevano più casa e 14 gatti provenienti da Via XX Settembre (la via dove erano morti decine di giovani nel crollo della Casa dello Studente), che, precedentemente catturati e sterilizzati, non potevano più essere ricollocati a causa del divieto assoluto di ingresso nella zona rossa del capoluogo abruzzese.

Sisma Abruzzo dieci anni dopo: è rimasto un forte legame di amicizia che è continuato in occasione delle terribili precipitazioni che hanno colpito il centro Italia nel 2016. Dal canile intercomunale di Monza, infatti, è stata immediatamente inviata circa una tonnellata di cibo per cani, destinato ai canili sepolti dalla neve, alla sezione ENPA di Avezzano che ha poi provveduto alla distribuzione.

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