Sottopasso di via Gentili-Borgazzi, con Allevi è la volta buona?

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Sottopasso di via Gentili-Borgazzi: con Allevi è la volta buona?

MONZA – Chissà se questa sarà davvero la volta buona e dopo oltre vent’anni di attese e di promesse finalmente il sottopasso di via Gentili-Borgazzi vedrà la luce. Se lo chiede – e attraverso QuiBrianza News lo chiede all’amministrazione comunale – un lettore di San Rocco che in questi giorni di isolamento forzato per la chiusura del ponte di via Aquileia ha rispolverato un vecchio progetto noto e voluto dai sanrocchesi: quel sottopasso che dovrebbe collegare via Gentili con via Borgazzi togliendo dall’isolamento i rioni di Casignolo e Sant’Alessandro e facilitando il raggiungimento dei negozi e del centro di San Rocco.

Un’opera fortemente voluta dalla Circoscrizione 3 e pensata ai tempi dell’inaugurazione della tangenziale Nord ma che, ad oggi, non ha ancora visto la luce.

“È la classica opera incompiuta, forse per smuovere qualche cosa dovrebbe venire il Gabibbo – ci spiega – Si parla tanto di spreco di denaro pubblico al Sud e poi abbiamo quest’opera iniziata e mai completata proprio sotto casa. Un tunnel costato ai monzesi sia per la progettazione sia per i lavori ma che, ad oggi, non è completato, rimanendo solo una grande canna lasciato all’abbandono e all’oblio”.

Ma che regolarmente e miracolosamente ogni cinque anni risorge. “È il classico specchietto per le allodole per conquistare i voti dei sanrocchesi – aggiunge – Tutte le amministrazioni lo promettono, tutte lo mettono a bilancio tra le opere pubbliche da completare ma ad oggi nessuno ha portato a compimento l’impegno preso”.

Un’opera che faciliterebbe parecchio la mobilità dei residenti di Casignolo e di Sant’Alessandro, sbucando proprio davanti alle scuole.

Potrebbe essere anche un incentivo per il commercio di San Rocco – conclude il nostro lettore – In un batter d’occhio si raggiungerebbero il quartiere e le nuove attività. Certo, bisognerebbe comunque apportare modifiche o mettere divieti di transito per i mezzi pesanti, ma con qualche cartello e un presidio locale certamente verrebbero rispettati”.

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