Strade groviera, il Pd all’attacco chiede certezze

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MONZA – Chi di buca ferisce di buca perisce. Il Pd adesso va all’attacco e dopo cinque anni seduto ai banchi della maggioranza a incassare lamentele e segnalazioni delle voragini in giro per la città, adesso si vendica.

A quasi un anno dall’insediamento della Giunta Allevi in città le buche in diversi punti sono diventate voragini, e attraverso l’ultimo numero dell’informatore comunale non si preannunciano interventi in tempi brevi. Sono poche le strade coinvolte nel piano di rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi.

Intanto dai banchi dell’opposizione, per voce della consigliera Francesca Pontani, giungono le segnalazioni di strade in stato pietoso in via Manzoni, in via Vittorio Emanuele ai quali si unisce un dettagliato dossier con le immagini che arrivano dai social di strade cittadine che necessitano di una rapida sistemazione.

Ma quello che maggiormente preoccupa i consiglieri del Pd è la mancanza di un preciso piano di intervento di sistemazione del manto delle strade monzesi. Forti delle perenni lamentele che per cinque anni hanno incassato i consiglieri del Pd adesso rispondono con la stessa moneta mettendo in evidenza che, in tema di buche e rifacimento del manto stradale, l’amministrazione latita.

Come si evince dall’ultimo numero dell’informatore comunale: sono appena partiti i lavori di sistemazione del manto stradale e coinvolgeranno le vie Ticino, Gondar, Lamarmora, Tonale, Aleardi, Arosio e Meda.

Un piano molto limitato che non soddisfa l’opposizione. Ma l’assessore Simone Villa replica: “Dateci tempo!”.

Dai banchi dell’opposizione, per voce del consigliere Egidio Longoni, arrivano le stoccate anche nei confronti dell’assessore alla Cultura Massimiliano Longo che nei cinque anni della Giunta Scanagatti ha più volte punzecchiato – allora nelle vesti di presidente del Comitato centro – sullo stato pietoso delle strade in città. Anche Longo sostiene la posizione del collega ai Lavori Pubblici. “Le mie critiche sono arrivate ad amministrazione già inoltrata, non a un anno dall’elezione”.

Perché quanto detto venga anche fatto forse dobbiamo aspettare ancora un po’.

Barbara Apicella

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