Strage di Srebrenica.

1995. Ve lo ricordate? Era l’anno in cui il Milan perse la finale di Champions contro l’Ajax, goal di Kluivert. La Microsoft lancia Windows 95, nasce E-Bay, arrivano i cellulari, i Queen incidono il primo disco senza Freddie Mercury e al cinema esce Apollo 13, Seven, Il profumo del Mosto Selvatico e il fantasmino Casper.

Di là dall’Adriatico, a metà luglio, dentro una guerra, mentre il mondo viaggiava al solito ritmo, si compiva un genocidio. Poche ore. Più di 8000 morti, decine di migliaia di stupri, violenze, come la cosa più normale del mondo, sotto gli occhi delle truppe occidentali.

Il posto è Srebenica. Un nome evocato, ma anche dimenticato.

Un nome che spesso si tiene lontano. Perchè farne memoria non vuol dire mettersi al sicuro nel tempo, come succede per i nazisti. Raccontare Srebenica, vuol dire parlare di noi.

In quelle zone, in quella guerra, c’era l’occidente. Quelle persone, eravamo noi.

Noi, coi nostri problemi, con le partite della domenica, con le file e le macchine. Perchè la Jugoslavia, era un socialismo dove si andava in vacanza, si suonava in spiaggia, si…

A Srebrenica c’eravamo noi. Quel ricordo dovrebbe mostrare che non tutto è virtuale, e se  spari a qualcuno in un post di facebook, nella vita poi può succedere davvero.

Noi. Le vittime. Con quelle scarpe da basket.

E noi, quelli che sparavamo. Anche loro con quelle scarpe da basket.

E noi, infine, anche quelli che guardavano. Quei soldati olandesi che vedevano passare davanti le file di uomini destinati al martirio, e non hanno detto niente.  Fatto niente.

Perchè tutto pensi sempre che in questo presente si possa risolvere. Guerre, genocidi, non sono cose che riguardano la contemporaneità.

Eppure, siamo e c’eravamo noi. A Srebrenica. Ecco perchè la strage di Srebrenica non sarebbe da dimenticare, ma da ricordare, esattamente con la stessa forza con cui la stiamo scordando.

11 luglio 1995. Per non dimenticare

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.