Toulouse-Lautrec: la sua ecletticità in mostra alla Villa Reale di Monza

0
Toulouse-Lautrec
Toulouse-Lautrec

 

TOULOUSE-LAUTREC LA VILLE LUMIERE

E’ questo il titolo della mostra allestita all’interno della Villa Reale di Monza, aperta al pubblico dal 10 aprile, e che si protrarrà fino al 29 settembre 2019.

Per l’occasione, le sale della Villa ospitano circa 150 opere, tra disegni, illustrazioni, acquerelli, manifesti e litografie, di uno dei maggiori esponenti della Belle Epoque.

Si tratta di una vera e propria riproduzione della Parigi di fine Ottocento, dell’ambientazione e della vita bohémienne degli artisti di Montmartre.

A rendere possibile questo viaggio indietro nel tempo, video, fotografie e arredi dell’epoca che, insieme alle opere del più grande maestro dell’arte Bohème, ricostruiscono in modo caratteristico e del tutto fedele l’atmosfera del passato.

Henri de Toulouse-Lautrec proveniva da una ricca famiglia aristocratica parigina.

Appassionato di cavalli e di caccia con il falcone, tipici passatempi della società benestante, Toulouse-Lautrec sembrava destinato ad una vita di benessere e di ricchezze, ma una malattia genetica cambiò il corso del suo destino.

Costretto in ospedale per lunghi periodi, il giovane Lautrec trovava conforto solo nel disegno e nella pittura, passioni che lo porteranno a intraprendere la vera professione di artista.
Più volte lo stesso pittore ribadiva che, dopo l’assenzio, unico mero conforto dal dolore delle fratture alle gambe, causate dalla malattia, l’odore che preferiva più di tutti era quello dell’inchiostro di stampa.

Il percorso artistico di Toulouse-Lautrec è molto vario, non solo perchè, come già anticipato, il artista si cimentò nei più vari stili e tecniche pittoriche, ma anche perchè sono molti i temi da lui studiati e raffigurati.

Sicuramente, una delle attività preferite dal pittore, era quella di osservare attentamente, con occhio critico e talvolta anche indagatore, i volti delle persone assorti nella vita di tutti i giorni, nelle attività quotidiane. Ed ecco quindi, che Lautrec si ritrova a riprodurre le sensazioni dei visitatori di una pista di pattinaggio, oppure lo sguardo assente e assorto nei propri pensieri di una passeggera che condivide con lui lo stesso vagone del treno.

La passeggera della cabina 54, 1896

Ma forse, i soggetti di gran lunga preferiti sono le ballerine di can-can che si esibiscono al Moulin Rouge, oppure gli spettatori poco raccomandati e amanti del bere (come era diventato, nel frattempo, lo stesso Toulouse-Lautrec), e le prostitute che affollavano i locali notturni della parigi della Belle Epoque.

La maggior parte dei suoi lavori, dunque, oltre a dimostrare la bravura e l’incredibile estro artistico di Lautrec, sono la prova dell’infelicità, del dolore e dell’insoddisfazione della vita di quest’ultimo, resa accettabile e sopportabile, solo dall’arte e dalla pittura.

Jane Avril, 1893

La bravura dell’artista e la capacità di cimentarsi in esperienze sempre nuove, lo portarono ad essere commissionato anche per la realizzazione delle copertine di celebri riviste del tempo, ma anche per le copertine di album di poesie messe in musica.

Eppure, l’ecletticità di Toulouse-Lautrec non finisce qui, le sue ispirazioni artistiche, infatti, erano apprezzate a tal punto da ritrovare (ne è testimone una prova esposta all’interno della mostra) i disegni a matita del maestro, anche sui menù delle taverne e dei ristoranti tipici dell’epoca.

Les Vieilles Histoires, 1893

Il percorso della mostra dedicata a Toulouse-Lautrec, si articola, quindi, in diverse sezioni ordinatamente disposte in base ai diversi temi trattati dal maestro e ai soggetti da lui rappresentati.

Questo viaggio nella sua vita artistica, e non solo, si conclude con una sezione tutta dedicata a temi assai diversi dai precedenti: gli animali. Durante tutto il percorso della mostra siamo stati abituati a vedere raffigurati, per gli scopi più vari, dei volti umani, e proprio quando pensiamo di aver visto tutto sul geniale artista, ecco che Lautrec ci sorprende ancora, facendoci scoprire il suo notevole talento nel raffigurare anche gli animali.

Tra i più numerosi troviamo cani e cavalli, preferenze che si ricollegano, forse, alla sua infanzia aristocratica.

Il fantino, 1898

La mostra Toulouse-Lautrec La Ville Lumière è un’esposizione imperdibile, oltre che un’ottima occasione per conoscere meglio questo incredibile artista e immergersi nel suo mondo.

Per maggiori informazioni consultare il sito

Francesca Motta

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.