Una app contro il bullismo: nel progetto anche un monzese

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MONZA – “La legalità deve essere intesa come habitus, cioè come attitudine ad agire secondo la recta ratio del sistema giuridico” e che “ogni discorso sul bullismo e cyberbullismo, che sia propositivo e non sterile critica (che rischia di scadere in affermazioni banali e vuote di significato pratico), è particolarmente espressivo se trae spunto da situazioni concrete, tangibili, come quelle affrontate in questa applicazione“.

Così commenta il monzese Lorenzo Pedretti, presidente del Coordinamento Regionale dei Presidenti di Consulta della Lombardia all’indomani della presentazione dell’applicazione Bullizzappn- un’applicazione contro il bullismo e cyberbullismo realizzata da alcuni studenti delle scuole superiori di Pavia e Como – alla presenza anche dei rappresentanti dell’Arma Carabinieri.

L’applicazione è stata fortemente voluta dal Coordinamento Regionale dei Presidenti di Consulta della Lombardia, che ha finanziato parte della realizzazione. Le recenti notizie che arrivano da scuole di tutta Italia portano naturalmente a ribadire l’esigenza di rafforzare l’alleanza educativa fra famiglie e scuola; quanto presentato a Pavia dimostra che il contributo degli studenti può e deve essere notevole. Inoltre una sinergia fra Università e Scuole Superiori non può che portare a ottimi risultati.

Pedretti ha ribadito in fine la massima disponibilità collaborare sul tema nelle sedi più opportune.

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