MONZA – Altro che semplice negozio di vicinato dove fare la spesa, comprare la merenda dei ragazzi prima di andare a scuola, o ordinare la cena per fare una bella figura con gli ospiti con piatti della tradizione preparati al momento. A Sant’Albino, a “La Vecchia Posteria” sbarca la “portineria sociale”.

Il negoziante diventa anche punto di riferimento per commissioni che altrimenti – visti i ritmi frenetici delle famiglie – andrebbero rinviate: sarà proprio dal nostro commerciante di fiducia che potremo chiedere al corriere di lasciarci il nostro pacco ordinato on line, lasciare le chiavi di casa da consegnare alla domestica, chiedere al postino di lasciare la raccomandata che altrimenti dovremmo ritirare il sabato mattina in posta, farci lasciare quel documento importante che non abbiamo tempo di andare a recuperare dal commercialista o i pantaloni da far sistemare dalla sarta del quartiere.

Un’idea originale e innovativa quella che dal mese di settembre sbarcherà in via Marco D’Agrate. Unico negozio di alimentari del quartiere a pochi passi dalla piazzetta centrale, ormai diventato punto di riferimento non solo per gli acquisti, gestito da due storici volontari della Croce Rossa di Monza: Rita Albertin e Giancarlo (per tutti il Gianca) Cazzaniga.

“L’idea è nata per caso – spiegano – Le persone hanno sempre meno tempo, lo vediamo quando usciti dall’ufficio passano in negozio ad acquistare la cena, oppure a comprare il pane senza dover fare lunghe file al supermercato. Chiacchierando è emerso il problema di non avere un luogo di fiducia dove appoggiarsi: così abbiamo pensato di non essere solo la “Vecchia Posteria” ma anche di diventare la nuova portineria sociale”.

Una bella avventura – umana e professionale – quella intrapresa pochi anni fa dai due amici che hanno trasformato la vecchia chiesa sconsacrata di Sant’Albino in quei tipici negozi anni Cinquanta dove non solo si va a fare la spesa, ma anche a chiacchierare, confidarsi trasformando così Rita e Gianca in due volti familiari per grandi e piccini.

“I clienti ci scrivono poesie, ci lasciano messaggi e ci realizzano persino dei quadri – continuano – Lavorare a Sant’Albino è davvero molto bello, sembra di vivere in un’altra dimensione”.

E loro si fanno certamente voler bene dai clienti: il Gianca la mattina e il pomeriggio conquista con i suoi cappuccini e lattemacchiato personalizzati con decorazioni, oltre a soddisfare le voglie gastronomiche di chi non ha tempo e capacità di mettersi ai fornelli. Un servizio no stop, domenica mattina compresa.

“Settimana scorsa faceva molto caldo e un giovane cliente la mattina ci ha chiesto per la sera un bel piatto di risotto con la salsiccia visto che la moglie non aveva intenzione di prepararglielo – spiega Giancarlo – Detto fatto la sera è venuto a prendere la sua cena e il giorno dopo soddisfatto a ringraziarci”.

Per Gianca e Rita ormai Sant’Albino è la loro seconda casa. “Crediamo molto nel negozio di vicinato – concludono – Non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. È un punto di riferimento per il quartiere e soprattutto per le classi più deboli, per gli anziani che da noi possono venire anche ad acquistare solo due fette di prosciutto o un panino, cosa impensabile nella grande distribuzione. Con attenzione comunque alle tasche delle persone con prodotti di qualità, gastronomia e non preparata al momento ma a prezzi di mercato”.

E se avete voglia di concludere la settimana lavorativa con un apericena da settembre il venerdì sera arriva anche l’happy hour del Giancarlo.

Barbara Apicella

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