Via Asiago, doccia fredda: via i migranti solo se il Comune trova altre sistemazioni

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MONZA – Nessun nuovo migrante in via Asiago ma, ad oggi, appare lontana anche la possibilità di uno spostamento in toto di tutti i profughi dalla palazzina di San Rocco. A meno che il Comune non trovi loro un’altra sistemazione.

A confermarcelo l’assessore alla Sicurezza Federico Arena che ieri ha avuto un incontro con il prefetto. La vicenda di via Asiago non era all’ordine del giorno, ma il giovane assessore del Carroccio ha comunque chiesto chiarimenti in merito e sollecitato nuovamente per una rapida soluzione della vicenda.

Il prefetto mi ha garantito che in via Asiago non sono previsti nuovi arrivi – ha spiegato – Mi sono confrontato anche con il costruttore. Mi ha spiegato che gli spostamenti dei giorni scorsi erano relativi agli appartamenti dove vivevano i richiedenti asilo poi spostati dopo l’arrivo l’intervento del Ministro Minniti (dello scorso maggio, ndr)”.

I residenti possono perciò dormire sonni tranquilli, ma il trasferimento in toto dei migranti non sarà né semplice né rapido. “Già in passato durante altri incontri con il sindaco Allevi e le forze dell’ordine il prefetto è stato chiaro – precisa Arena – è il Comune che deve trovare una sistemazione ai profughi. Noi non abbiamo neanche le risorse e ci dobbiamo accollare i problemi arrivati dall’alto. Lo Stato è stato assente e la palla la scarica sui Comuni”.

Una patata bollente per la Giunta Allevi. Da una parte l’esasperazione dei residenti della palazzina di San Rocco che dal novembre 2015 convivono con una serie di problemi con i richiedenti asilo e dall’altra l’impossibilità a trovare una sistemazione alternativa ai migranti.

Intanto questa mattina i lavori in via Asiago sono proseguiti. I residenti ci riferiscono di alcuni operai alle prese con il trasloco.

Barbara Apicella

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